EreLLe ®, sicurezza e duraturi effetti anti-aging

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Un oggetto apparentemente misterioso: la CMC

EreLLe ® altro non è che un brand commerciale di riempitivi a base di carbossimetilcellulosa (CMC); un’insolita nota, compagna eterea ma profondamente attiva nella quotidianità del mondo occidentale.

La incontriamo infatti in campo alimentare, cosmetico e farmaceutico come addensante, stabilizzante ed emulsionante. Ne osserviamo le tracce persino in campo enologico, dacché impedisce la precipitazione dei sali di potassio, responsabili di un’altrimenti tenace amarezza nel vino.

In medicina, poi, questo derivato della cellulosa, viene da sempre utilizzato a titolo di legante e disgregante per le compresse.

CMC in campo estetico

Insomma, chiunque – almeno una volta nella vita – è di sicuro entrato in contatto con lei. Il che, di rimando, lascia trapelare molto a riguardo della sua sicurezza. Se così non fosse, certamente non figurerebbe su così ampi ed eterogenei scenari.

In medicina estetica, al contrario, la Carbossimetilcellulosa vanta un passato più recente. Esistono studi internazionali, infatti, i quali testimoniano i primi passi della CMC negli anni 2000, ma è solamente dal 2008 che esce alla ribalta. Per la precisione a margine di uno studio condotto dall’Istituto Superiore della Sanità, il quale – monitorando 350 pazienti per un arco di tempo pari a 18 mesi – ne ha accertato la validità come filler.

Come funziona, perché funziona e dove agisce

La carbossimetilcellulosa spicca certamente fra i trattamenti filler biocompatibili poiché priva di effetti collaterali, ma soprattutto per la garanzia di durata maggiore rispetto al ben più noto acido ialuronico. La metabolizzazione della sostanza, infatti, a differenza di quest’ultimo, avviene per idrolisi non enzimatica; ossia, tradotto, con il tempo certamente la CMC sparirà (come regola per ogni filler biologico) ma più lentamente, in quanto non esiste enzima preposto a digerirla.

Dunque, un filler a base di CMC colma le rughe e al contempo funge da antiossidante.

Un ulteriore aspetto su cui è bene soffermarsi, inoltre, è il crossilinkaggio che la coinvolge. La Carbossimetilcellulosa si presenta nei fatti come prodotto biocompatibile stabilizzato, crosslinkato si usa dire; il termine rimanda alla modificazione dei legami chimici dei polimeri allo scopo di aumentarne “l’intreccio” e la massa molecolare.

Tempi ed aree d’impiego

Nel caso della CMC, tanto più il crosslinkaggio sarà forte, tanto più essa potrà essere inoculata in profondità nel derma. 

Riassumendo, la carbossimetilcellulosa è maneggevole, sicura come gli acidi ialuronici ma con un effetto più durevole nel tempo: dai 6-8 mesi giungiamo sino ai 12 mesi. Inoltre, la sua malleabile viscosità la rende particolarmente indicata sui volumi appiattiti senza creare effetti “scalino”, come nel caso degli zigomi e delle guance. Il trattamento dà generalmente ottimi risultati nel terzo inferiore del volto, a livello labiale, temporale, orbitale, su mani e collo.

La gamma di prodotti EreLLe ®

In commercio esistono tre fattispecie di prodotti.

  • Troviamo in primis EreLLe ® Soft Fill, gel adatto alle pelli giovani, visitate da rughe superficiali; risulta efficace altresì nelle aree del derma meno profonde, come in zona perioculare e periorale.
  • Ad ampio spettro di trattamento, invece, risulta EreLLe ® Refinement, capace di restituire proiezioni e riempimenti più consistenti.
  • EreLLe ® Total Action, infine si caratterizza per la resistenza ai fattori trazione e di stress a cui sono sottoposti i tessuti, risultando idoneo a ricreare la naturale tridimensionalità dei volumi cutanei soggetti a ptosi. 

I costi

La parcella, come da prassi quando si parla di filler, è da intendersi per singola seduta e va calcolata per fiala. Nel caso del trattamento con CMC, si aggira mediamente sui 400-500 euro.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Evidenze scientifiche dimostrano, a conformità del trattamento, effetti collaterali più attenuati rispetto al medesimo con acido ialuronico. In linea di massima, il traumatismo varia perciò nell’ordine di piccole e circoscritte evidenze cutanee che andranno progressivamente scomparendo: micro edemi, eritemi, ecchimosi. Le controindicazioni ricalcano invece la lista stilata per il trattamento con i filler in genere, ossia: gravidanze in corso, malattie dermatologiche autoimmuni, herpes in atto e patologie legate alla coagulazione sanguigna.

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