Aquamid ®, per un duraturo contouring del viso

Aquamid

Se il tempo passa…la bellezza rimane

Con Aquamid siamo oggi a presentare un prodotto semi-permanente, dotato di marchio CE nonché ad oggi distribuito in oltre 40 paesi. Il filler in esame non richiede test allergologico e garantisce risultati duraturi, visibili in media sino a 5 anni dalla seduta. Il prodotto Aquamid è sviluppato e commercializzato da Contura, società danese specializzata in tecnologie mediche. Il filler viene indicato per i tessuti necessitanti di un ripristino volumetrico con la finalità di contrastare una modesta ptosi tissutale.

acquamid

L’obiettivo dell’impianto, inoculato nel derma medio avvalendosi di un ago sottile (27 Gauge), è la restituzione di turgore e proiezione alle aree che presentano solchi e segni dovuti allo scorrere del tempo. L’idrogel biocompatibile e non-riassorbibile, è composto al 97,5% di acqua e al 2,5% di poliacrilammide crosslinkato non polimerizzato.

 

Indicazioni di trattamento

Allo scopo di veicolare un’efficace correzione delle rughe e garantire un duraturo effetto anti-aging senza necessariamente ricorrere al lifting, la medicina estetica mette a disposizione i filler non riassorbibili.

A differenza degli omonimi a base di acido ialuronico, collagene, agarosio et similia, questi traducono infatti l’intento di rispettare le forme naturali e donare le più morbide proiezioni ai tessuti senza con ciò andare in contro alla limitazione in termini di durevolezza tipica dei primi.

Pro e contro

Siamo tuttavia a sottolineare che un filler permanente, o semi-permanente (come nel caso del pezzo in esame), spesso e volentieri è oggetto di controversie nonché scisso fra pareri anche molto divergenti rispetto all’effettivo bilanciamento dei pro e dei contro che embrica. Infatti, se da un lato l’unanimità degli specialisti di settore squalifica fermamente il silicone, non tutti ancora mettono al bando i polimetilmetacrilati (PMMA). E se in molti caldeggiano di rifarsi piuttosto all’idrossiapatite di calcio (Radiesse), un connubio vincente fra le qualità positive dei filler riassorbibili con la durevolezza temporale dei semi-permanenti, c’è ancora chi non disdegna e consiglia materiali che non vantando enzimi preposti alla loro digestione, per forza di cose permangono nella pelle, stimolando la produzione di collagene a guisa di “corpo estran

 

eo”, “spina irritativa”.

Aquamid, la seduta

Il derivato dell’acido acrilico in esame è omogeneizzato nel fluido in cui siritrova, perciò nient’affatto sospeso in esso come particella (come nei comuni PMMA) – di fatto, la causa potenzialmente scatenante il granuloma -.

 

L’idrogel, pertanto, è libero di scambiare fluidi con i tessuti limitrofi dell’ipoderma. Vi si integra e previene a questo modo la formazione di biofilm.

Aquamid

In capo ad almeno due sedute di appena 30 minuti, effettuate in regime ambulatoriale e distanziate di circa 2 settimane l’una dall’atra, i risultati sono certificati fino a 5 anni su oltre il 90% dei casi (studio quinquennale condotto su oltre 5.000 pazienti).

Aree d’impiego

 

Specificato che il prodotto non viene impiegato in aree in cui si trova precedentemente embricato un filler,

Aquamid risulta particolarmente efficace per:

  •  il contouring del viso
  • l’appianamento dei solchi naso-labiali
  • l’area mentoniera e glabellare
  • l’aumento degli zigomi e delle guance
  • il modellamento delle labbra.

Le fiale attualmente in commercio sono pre-riempite e segnano un dosaggio pari a 1cc. Il paziente può riprendere all’immediato le normali attività lavorative, mentre è sconsigliata l’esposizione al sole per almeno 15 giorni.

 

I costi

Il costo del trattamento con Aquamid è da calcolarsi a seduta e varia in base al numero di fiale utilizzato. Di norma, principia perciò dai 300-400 euro (circa 2 fiale).

Controindicazioni ed effetti collaterali

Nell’immediato post-trattamento è riscontrabile un lieve o moderato rossore con edema localizzato alla regione d’infiltrazione; condizione tuttavia destinata a risolversi in capo a pochi giorni.

Trattandosi di un prodotto permamente, le controindicazioni sono un’evenienza più probabile rispetto ai filler riassorbibili. Le più comuni sono le infezioni, per le quali è prescritta una debita terapia antibiotica, ed il granuloma, nel trattamento del quale interviene il Laser Eufoton.

Al solito, le controindicazioni sono rivolte alle donne in gravidanza o in fase di allattamento, ai pazienti affetti da malattie dermatologiche autoimmuni, herpes, acne e patologie legate alla coagulazione sanguigna.

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