Polidiossanone: un sottile filo sottocute…

polidiossanone

A sostegno dei rilassamenti di viso e corpo

La risposta ai rilassamenti in zone chiave del corpodel volto, vanta un nome netto, Polidiossanone.

Sì, è vero, ad oggi esistono numerose possibilità di correzione e sostegno. Vi sono creme e prodotti specifici per il derma superficiale; così come esistono trattamenti che si focalizzano maggiormente sul derma medio e profondo (laserfiller). Infine non possiamo dimenticare la chirurgia plastica vera e propria.

polidiossanoneTuttavia, per coloro che desiderino un effetto lifting di moderata entità senza ricorrere alla sala operatoria, esiste una via di mezzo garantita dai fili di sospensione biorivitalizzanti. Si presentano sotto forma di monofilamenti riassorbibili, e perciò pienamente biocompatibili, che innestati nel derma mediante un ago sottile generano un effetto tensore sui tessuti. Si rivelano al contempo stimolanti dei fibroblasti e pertanto favoriscono l’attività di neocollagenogenesi

A differenza dei fili definiti prettamente “di tensione”, il polidiossanone (PDO) trova impiego nel miglioramento della texture della pelle e solo secondariamente in virtù di coadiuvante per il sostenimento meccanico dell’area trattata.

Le zone che si presentano lasse dovrebbero infatti primariamente essere nutrite e rivitalizzate, anziché puramente stirate.

La tecnica con il polidiossanone

Il trattamento può avvenire direttamente in regime ambulatoriale, senza richiedere anestesia o medicazioni a margine della seduta. Non è però indicato ai pazienti con una lassità cutanea particolarmente marcata.

polidiossanoneIl paziente ideale si aggira attorno ad un’età compresa fra i 30 ed i 60-70 anni. Le zone interessate comprendono l’area sopracciliare, perioculare, nasogeniena, delle guance, del mento, o ancora gli angoli della bocca ed il profilo mandibolare. Quanto ai distretti corporei ulteriori, abbiamo poi: addome, cosce, decolleté, collo, zona ascellare, glutei e fianchi.

Il filo in polidiossanone viene inserito con piccoli aghi e trattenuto in sede da una sfera in polistirolo. La tecnica prevede, a seconda, la composizione di un reticolo oppure di una raggiera. Nel primo caso si forma una maglia di fili disposti orizzontalmente e verticalmente; nel secondo invece si ingenera una serie di linee parallele, procedendo dalla porzione esterna dei tessuti verso l’interno.

Innesto e post-intervento

Per prima cosa si effettua sul corpo del paziente la mappatura con penna dermografica, al fine di individuare i possibili punti di sostegno ove far incontrare i fili. Si sceglie quindi lo spessore del polidiossanone medesimo (dagli 0.05 mm a 0.15 mm, con lunghezza dai 3 ai 15 cm), e la sua fattispecie (se liscio o con spine uni o bidirezionali).

polidiossanoneSi procede quindi all’impianto vero e proprio. Nel dettaglio, mantenendo leggermente corrugata la porzione di pelle ove si prevede scorrerà il filo, si provvede a inserire l’ago. A quel punto, tracciato il tunnel, basterà liberare il filo (ruotando la fiala tra pollice e indice) ed estrarre l’ago.

In genere, l’innesto annovera dai 20 ai 30 monofilamenti.

A margine di circa 3-4 settimane dalla seduta, si potranno apprezzare gli importanti risultati di ringiovanimento dovuti all’avvenuta stimolazione dei fibroblasti che, sintetizzato neo-collagene, garantiranno progressivamente una struttura e una ritrovata luminosità ai tessuti.

Il filo in polidiossanone, incapsulato e metabolizzato dall’organismo, sparirà entro 6-8 mesi dall’innesto, mentre l’effetto biostimolante perdurerà per almeno altri 8 mesi.

Costi

In media, 90 euro a filo.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La procedura non prevede effetti collaterali degni di rilievo e si attesta come molto sicura. Vanno tuttavia segnalati possibili sfoghi cutanei di entità soggettiva ma comunque lieve e transitoria nel post trattamento. Parliamo, nella sostanza, di lievi eritemi e piccoli ematomi ingenerati dalla penetrazione dell’ago.

Le controindicazioni assolute invece, sono rivolte ai soggetti trattati con immunosoppressori, affetti da allergie, dermatiti o da infezioni sistemiche, acne acuta e altre patologie autoimmuni o della circolazione sanguigna.