Epilazione definitiva con il laser a diodo

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Una “materia” che non riguarda soltanto l’universo femminile

Nel corso del tempo le rappresentazioni sociali e di conseguenza i modelli di rifermento estetico sono cambiati. Con essi, i parametri di lettura dell’universo corporeo maschile e femminile. Di conseguenza non stupisce il fatto che lepilazione non sia più materia di dominio femminile.

Il laser a diodo

Oggi scegliamo di concentrarci su di un trattamento ambulatoriale a carattere permanente: il laser a Diodo. Ne vaglieremo le potenzialità e ne metteremo a confronto l’efficacia con l’omonimo a luce pulsata.

In breve sul pelo

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Un buon modo di approcciarsi alla questione è anzitutto capire il meccanismo di crescita del pelo.

Strutture filiformi, generalmente diffuse sulla totalità della superficie corporea, i peli nascono non solo a scopo termoregolativo, ma a fini protettivi; pensiamo alle sopracciglia, che sormontano l’arcata oculare, ai capelli, che fasciano il cranio, ai baffi e barba che inglobano l’area malare, o ancor più nettamente consideriamo la peluria inguinale e ascellare.

Tre fasi

Oggi, i nostri peli hanno perso su gran parte del corpo la loro primitiva funzione e di fatto si presentano meno ispidi o più corti. Il loro ciclo vitale, ad ogni modo, non è mutato, ed è così riassumibile: dal follicolo pilifero, cui è annesso un muscolo erettore e le ghiandole sebacee, vengono originati filamentosi strati di una proteina nota come cheratina. Quest’ultima – muovendo progressivamente dalle profondità del derma verso la superficie – acquisterà una forma a scaglie, tipicamente tenace: il pelo.

Esistono, per essere ancora più precisi, 3 macro-fasi nel ciclo vitale di un pelo. La prima è caratterizzata dalla formazione e dalla crescita dello stesso, cui segue la relativa vecchiaia e infine subentra la morte per distaccamento.

È bene specificare che non in tutte le zone del corpo e non per tutti i peli, le fasi risultano temporalmente bilanciate in egual misura. Un aspetto, quest’ultimo, di fondamentale importanza a fini epilatori. 

Perché il Laser e quale scegliere

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Risulta dunque evidente l’estrema parzialità operativa del rasoio, giacché il taglio netto si limita a recidere la porzione esterna del pelo. Altresì, la cellula germinativa rimane inalterata anche qualora si impieghino le pinzette.

In ultima analisi, può dirsi permanente solo quel trattamento di epilazione che vada ad agire sulla cellula madre del pelo, eliminandola. In altre parole, solo aumentando la temperatura della cheratina contenuta nel pelo si può scongiurare la sua ricomparsa. Ed è qui che interviene il laser.

Questione di lunghezza d’onda

Già, ma per quale optare? Meglio la fattispecie a luce pulsata o quella a Diodo?

Rispondiamo subito: il laser a Diodo! Esso aumenta selettivamente la temperatura del pelo sino a 60° per un tempo inferiore a 30 millisecondi, salvaguardando così il tessuto cutaneo (grazie anche al sistema di raffreddamento incorporato nel terminale).

La ragione si cela nella questione della lunghezza d’onda.

La luce è contraddistinta da picchi e avvallamenti, la cui frequenza o distanza fra l’uno e l’altro traduce in gergo tecnico la lunghezza d’onda (misurata in nanometri). Ad ogni specifico intervallo corrisponde peraltro un colore dello spettro.

Il rosso puro…epilazione

L’occhio umano percepisce la luce come bianca in quanto composta da tutti i colori dello spettro. Basta tuttavia interporre un prisma fra la sorgente luminosa e il nostro occhio, per cogliere le sfumature. Sarà sufficiente consultare la tabella qui sotto per rendersene conto.

Chiarito questo, possiamo dire che il laser a luce pulsata si avvale di un fascio luminoso di più colori, nella fascia fra i 600 ai 1200 nanometri, mentre quello a Diodo utilizza un’emissione di fotoni monocromatica, precisamente il rosso puro (808 nanometri), quello assorbito dal cromoforo cheratina. In questo modo il pelo ne assorbe l’intero potenziale e non una sua percentuale.

Il pelo trattato con il Laser a Diodo si surriscalderà maggiormente, e la sua matrice verrà distrutta. Il leggero arrossamento sulla cute osservabile al termine della seduta, scomparirà nel giro di poche ore. La terapia è assolutamente indolore ed avviene previa disposizione di un gel sull’epidermide.

Le aree trattabili

Il Laser a Diodo di ultima generazione consente l’epilazione sicura anche delle pelli più scure o molto chiare. Ad oggi, il trattamento è consentito anche durante la stagione estiva e la rapidità è aumentata.

Garantisce risultati duraturi in circa 5 sedute a intervalli di 40-60 giorni, e permette di trattare tutte le zone del corpo:

  • Ascelle (in 10 minuti);
  • gambe (in nemmeno 45 minuti);
  • braccia;
  • viso;
  • zona inguinale;
  • zona pubica;
  • mani e piedi.

I costi dell’ epilazione con laser a diodo

Il prezzo della singola sessione di epilazione può oscillare fra i 20 ed i 100 euro, a seconda della zona in oggetto.

Controindicazioni generali

Si consiglia di evitare l’esposizione diretta al sole o alle di lampade abbronzanti nel mese che precede l’ epilazione e perlomeno durante tutta la prima settimana post-trattamento. Il laser a Diodo è fortemente controindicato a quanti soffrono di grave ipertensione, infezioni cutanee in atto, in cura con farmaci fotosensibili, siano affetti da disordini ormonali o alle donne in gravidanza.

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