Epilazione definitiva con il laser a diodo

epilazione

Una “materia” che non riguarda soltanto l’universo femminile

Non solo per quanto concerne l’ epilazione, ma molto più in generale orbitando nel cosmo dell’estetica, nel corso tempo le rappresentazioni sociali e di conseguenza i modelli di rifermento, sono cambiati. Con essi, i parametri di lettura dell’universo corporeo maschile e femminile.

Variabili culturali e tecnologiche

Il processo si è manifestato talvolta a folate e tal altra attraverso mode più o meno fortunate, a volte persino in cicli di periodici, e tuttavia, di sicuro, è ormai diffusa a più livelli l’idea che il corpo non sia solo un oggetto, ma uno snodo di significati culturali, una scultura in divenire.

Il che, porta con sé nette implicazioni sull’idea di bellezza e sulle possibilità di durata della stessa.

Parlare del Bello, oggi, significa riflettere non solo sull’occhio che lo coglie e lo ospita o sulle variabili che ritroviamo profondamente
radicate nell’immaginario, sugli emblemi e sui modelli che ci ispirano e ci guidano, ma anche sulle tecnologie sviluppate per sostenere e tenere testa a questa idea di Bello.

Ed è qui che, specie per quanto riguarda l’ epilazione, troviamo forse le modificazioni storiche più marcate. Soprattutto sotto lo stereotipo della virilità, ciò che fino alla metà del secolo scorso sarebbe stato impensabile trovare, ora si rivela non solo ben radicato, ma un sinonimo della cura personale: l’ epilazione non è più materia di dominio femminile.

Il laser a diodo

E tuttavia, trattandosi di un campo dalle ricche sfaccettature quanto a terapie e orizzonti temporali in cui inscrivere i risultati, noi oggi scegliamo di concentrarci su di un trattamento ambulatoriale a carattere permanente, dunque potenzialmente ultimativo sulla ricrescita: il laser a Diodo. Ne vaglieremo le potenzialità e ne metteremo a confronto l’efficacia con l’omonimo a luce pulsata.

In breve sul pelo

Un buon modo di approcciarsi alla questione è anzitutto inquadrarla principiando dal livello più elementare ma decisivo: il meccanismo di crescita del pelo.

Strutture filiformi, generalmente diffuse sulla totalità della superficie corporea, nonché traccia sbiadita di un passato che richiama direttamente la nostra piega etologica, i peli nascono non solo a scopo termoregolativo, ma a fini protettivi verso quanto di più delicato compone la nostra persona: pensiamo alle sopracciglia, che sormontano l’arcata oculare, ai capelli, che fasciano il cranio, ai baffi e barba che inglobano l’area malare, o ancor più nettamente consideriamo la peluria inguinale e ascellare, per passare a braccia e mani, petto e schiena.

Tre fasi

Oggi, i nostri peli hanno perso su gran parte del corpo la loro primitiva funzione e di fatto si presentano notevolmente meno ispidi o più corti (sebbene in certe regioni più sviluppati che in altre). Il loro ciclo vitale, ad ogni modo, non è mutato, ed è così riassumibile: dal follicolo pilifero, nella sostanza equivalente all’apparato radicale di una pianta, cui è annesso un muscolo erettore e le ghiandole sebacee, vengono originati filamentosi strati di una proteina nota come cheratina, la quale – muovendo progressivamente dalle profondità del derma verso la superficie – acquisterà una forma a scaglie, tipicamente tenace: il pelo.

Esistono, per essere ancora più precisi, 3 macro-fasi nel ciclo vitale di un pelo. La prima fase è caratterizzata dalla formazione e dalla crescita dello stesso, cui segue la relativa vecchiaia e infine a chiudere il ciclo subentra la morte, che avviene per distaccamento.

Uomo e donna

È bene specificare, ora, che non in tutte le zone del corpo e non per tutti i peli, le fasi risultano temporalmente bilanciate in egual misura. Un aspetto, quest’ultimo, di fondamentale importanza a fini epilatori. Nell’uomo, ad esempio, la peluria in zona perilabiale e malare è in costante fase di sviluppo, mentre a paragone le percentuali risultano invertite nella zona pubica e ascellare.

Perché il Laser e quale scegliere

Di fatto, a margine della rapida panoramica, risulta ora più agevole intendere l’estrema parzialità operativa del rasoio, giacché il taglio netto si limita a recidere la porzione esterna del pelo, lasciando inalterata la continua stimolazione profonda del follicolo. Altresì, la cellula germinativa rimane perfettamente in sede anche qualora si proceda all’epilazione mediante pinze; nonostante il protocollo garantisca risultati apprezzabili su una scala temporale maggiore.

In ultima analisi, può dirsi permanente solo quel trattamento di epilazione che vada ad agire sulla cellula madre del pelo, eliminandola. In altre parole, solo aumentando la temperatura della cheratina contenuta nel pelo si può scongiurare la sua ricomparsa. Ed è qui che interviene il laser.

Questione di lunghezza d’onda

Già, ma per quale optare? Meglio la fattispecie a luce pulsata o quella a Diodo?

Rispondiamo subito: il laser a Diodo, in quanto mediante luce rossa pura, aumenta selettivamente la temperatura del pelo sino a 60° per un tempo inferiore a 30 millisecondi, condizione ideale per salvaguardare il tessuto cutaneo (grazie anche al sistema di raffreddamento incorporato nel terminale, che mantiene il tessuto su cui poggia a ) e insieme trarre il miglior risultato possibile.

E perché dunque proprio il laser a Diodo? La risposta si cela nella questione della lunghezza d’onda.

Ora, poiché la luce è sia materia che energia, proprio in ragione della sua natura energetica può essere pensata come un’onda. Ebbene, un moto contraddistinto da picchi e avvallamenti, la cui frequenza o distanza fra l’uno e l’altro traduce in gergo tecnico la lunghezza d’onda (misurata in nanometri). Ad ogni specifico intervallo corrisponde peraltro un colore dello spettro.

Il rosso puro…

L’occhio umano percepisce la luce come bianca in quanto composta da tutti i colori dello spettro. Basta tuttavia interporre un prisma fra la sorgente luminosa e il nostro occhio, per cogliere il fascio rotto nei suoi componenti, ciascuno con un rapporto specifico fra la cresta e l’avvallamento. Sarà sufficiente consultare la tabella qui affianco per rendersene conto.

epilazioneChiarito questo, possiamo dire che il laser a luce pulsata si avvale di un fascio luminoso di più colori, nella fascia fra i 600 ai 1200 nanometri, mentre quello a Diodo utilizza un’emissione di fotoni monocromatica, precisamente il rosso puro (808 nanometri) quello assorbito dal cromoforo cheratina. In via definitiva allora, a parità di potenza espressa, è evidente che si rivela molto più efficace quest’ultimo, dacché il pelo ne assorbe l’intero potenziale e non una sua percentuale.epilazione

Il pelo trattato con il Laser a Diodo si surriscalderà maggiormente, e la sua matrice verrà distrutta. Il leggero arrossamento sulla cute osservabile al termine della seduta, scomparirà nel giro di poche ore. La terapia è assolutamente indolore ed avviene previa disposizione di un gel sull’epidermide.

Le aree trattabili

epilazione

Il Laser a Diodo di ultima generazione, rispetto ai modelli precedenti, consente l’epilazione sicura sulle pelli con alte dosi di melanina (scure) o poca (molto chiare). Ad oggi, il trattamento è consentito anche durante la stagione estiva e la rapidità aumentata, dai 3/5 spot al secondo verso i 12, abbatte notevolmente le tempistiche in regime ambulatoriale.

Questo tipo di epilazione garantisce risultati duraturi in circa 5 sedute intervallate ciascuna dai 40 ai 60 giorni, e permette di trattare tutte le zone del corpo:

  • Ascelle (in 10 minuti);
  • gambe (in nemmeno 45 minuti);
  • braccia;
  • viso;
  • zona inguinale;
  • zona pubica;
  • mani e piedi.

I costi dell’ epilazione con laser a diodo

Il prezzo della singola sessione di epilazione può oscillare fra i 20 ed i 100 euro, a seconda della zona in oggetto.

Controindicazioni generali

Si consiglia di evitare l’esposizione diretta al sole o alle di lampade abbronzanti nel mese che precede l’ epilazione e perlomeno durante tutta la prima settimana post-trattamento. Il laser a Diodo è fortemente controindicato a quanti soffrono di grave ipertensione, infezioni cutanee in atto, in cura con farmaci fotosensibili, siano affetti da disordini ormonali o alle donne in gravidanza.

 

SOCIAL
SEGUICI SU:
Beautyportale: un mondo a cui tutti, uomini e donne, possono accedere per cercare le risposte alle loro domande su bellezza, salute, benessere, sport, massaggi, alimentazione, chirurgia plastica, wellness ed estetica. Uno spazio ricco di spunti per vivere una vita all'insegna dell'equilibrio e della cura di se stessi.