Xeomin ®, tossina botulinica e cura di sé

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Un aiuto dal botulino per far fronte a tre noti disagi

Come sottolineavamo in un recente pezzo, la tossina botulinica – in qualità di miorilassante – non trova spazio unicamente nel dominio dell’estetica.

Xeomin ® è per l’appunto un esempio di botulino di tipo A preposto al trattamento del blefarospasmo, della distonia cervicale e della spasticità degli arti superiori e inferiori post-ictus.

Ebbene, passiamone in rassegna la posologia per ciascun orizzonte peculiare.xeomin

Il blefarospasmo

Intendiamo con blefarospasmo il movimento compulsivo delle palpebre; una distonia (difficoltà motoria) per la quale il soggetto si ritrova a chiudere e strizzare gli occhi a più riprese. Parliamo dunque di una contrazione muscolare involontaria per la quale la tossina botulinica si rivela indicata.

Ora, le dosi di Xeomin ® devono essere accuratamente stabilite dal medico a seconda del caso in esame, ma la seduta di fatto è alquanto rapida ed avviene comodamente in regime ambulatoriale.

Le sedi di inoculo corrispondono alla regione mediale laterale del muscolo orbicolare della palpebra superiore e alla regione laterale del muscolo orbicolare della palpebra inferiore.

L’effetto della tossina è garantito in capo a 7 giorni per una durata pari a 3-4 mesi. Ne consegue che i cicli di iniezione dovrebbero essere dilazionati e distanziati di almeno 10 settimane l’uno dall’altro.

Xeomin ®, per la precisione, non dovrebbe mai essere inoculato in prossimità del muscolo elevatore della palpebra superiore e dell’omonima inferiore.

Distonia cervicale

Una voce che allude al torcicollo spasmodico dell’adulto, disturbo neurologico che grava sulle fibre muscolari del collo. Esso provoca la loro involontaria contrazione, nonché l’allungamento e lo stiramento con eventuale tremore associato.

Competenza del medico sarà giocoforza predisporre la terapia idonea non già limitandosi a localizzare la sede del dolore, ma indicando la dose adeguata di tossina botulinica in relazione al peso e all’ipertrofia muscolare.

All’atto pratico, qualora si optasse per infiltrare Xeomin ® nei muscoli superficiali, si utilizzerà un ago da 25-30 gauge; qualora invece si dovesse andare più in profondità, quello da 22 gauge, preventivando il supporto di una guida elettromiografica qualora risultasse difficoltosa la localizzazione del muscolo.

A titolo indicativo, il volume di Xeomin ® previsto per ciascun sito è pari a 0,1 – 0,5 ml, per un totale di 50 Unità al massimo e 300 complessive. Le aree di inoculo sono comunemente i muscoli: sternocleidomastoideo, elevatore della scapola, splenio, scaleno e trapezio.

Spasticità post-ictus

Il trattamento deve necessariamente riconoscere una distinzione fra spasticità relativa all’arto inferiore e spasticità localizzata all’arto superiore; di norma tuttavia le dosi intercettano un minimo pari a 170 unità e un massimo pari a 400 U.

Gli effetti si manifestano apprezzabilmente a distanza di 4 giorni dalla seduta e possono dirsi massimi superate le 4 settimane.

Orientativamente, l’intervallo previsto fra le iniezioni si attesta attorno alle 12 settimane onde evitare complicanze.

I costi

Il costo non si discosta rispetto ai noti prodotti a base di tossina botulinica. Pertanto, ci aggiriamo entro uno spettro che va dai 150 euro sino ai 500 euro circa.

Controindicazioni

L’impiego di Xeomin ® normalmente è molto sicuro, specie perché depurato dai residui proteici responsabili di reazioni allergiche. Tuttavia, proprio perché di fatto comparabile al Botox e a Dysport deve essere impiegato con estrema cautela dacché, in dosi elevate, può arrivare a interferire seriamente con la trasmissione sistemica, ingenerando insufficienze respiratorie e disfunzioni dell’apparato digerente.