MACS Lift, il lifting facciale a cicatrice breve

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Il lifting mini invasivo

Il MACS lift, acronimo per Minimal Access Cranial Suspension, è un lifting della zona inferiore del viso, minimamente invasivo e con tempi di recupero più brevi rispetto ai lifting tradizionali. Ancora più importante, consente di risollevare le lassità cutanee di palpebra inferiore, guance e mandibola senza alterare i naturali lineamenti del volto. Un ringiovanimento vero e proprio che agisce alla base del problema e assicura quindi risultati duraturi.

Funzioni

La tecnica del MACS lift rappresenta un buon compromesso tra le metodiche più superficiali (filler, radiofrequenza) e quelle più profonde (lifting cervico-facciale). È definito un lifting facciale a cicatrice breve. L’incisione infatti si ferma all’altezza del lobo dell’orecchio, consentendo fin da subito di legare i capelli o tagliarli corti, senza temere che si possa notare la cicatrice.

La tecnica è stata sviluppata dal chirurgo belga Patrick L. Tonnard e prevede uno scollamento minimo dei piani sottocutanei così da non rischiare problemi di apporto sanguigno ai tessuti o di danneggiamento dei nervi facciali. Pertanto è una metodica meno invasiva, che comporta rischi minori e si rivela quindi adatta ad un maggior numero di pazienti.

Il MACS lift agisce a livello sottocutaneo, con una scarsa trazione della pelle ma sollevando i tessuti secondo vettori di trazione verticali, per un risultato naturale e duraturo.

Si utilizzano 2 o 3 suture, sottocutanee e quindi invisibili, che rispondono a differenti necessità:

  1. La prima sutura ridona compattezza alla zona di incontro tra collo e mandibola.
  2. La seconda corregge le lassità della zona malare eliminando le pieghe naso-labiali.
  3. La terza sutura non è sempre necessaria, ma opera sulla compattezza di guancia, zigomo e palpebra inferiore.
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    Fig.1: Incisione

È fondamentale rivolgersi a chirurghi esperti nella metodica poiché il MACS lift richiede abilità chirurgica ed esperienza elevate.

Applicazioni

Il MACS lift è adatto per sollevare la parte inferiore del viso e quella superiore del collo. È efficace nel rimuovere la cute in eccesso dalla zona mandibolare, per migliorare la linea della mandibola e per contribuire a ridurre le pieghe naso-labiali. È indicato in pazienti tra i 30 e i 60 anni, con cedimenti di lieve o media entità, solo a carico della parte basse del viso: palpebra inferiore, zigomi, guance, mento, mandibola e parte superiore del collo.

Può essere associato ad altre tecniche, quali blefaroplastica inferiore, liposuzione o lipofilling, lifting del collo. Costituisce un ottimo intervento di ritocco.

Vantaggi

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Fig.2: Suture circolari
  • Intervento limitato e quindi meno invasivo;
  • Prevede meno lividi e gonfiori;
  • Il periodo di recupero è più breve rispetto ai lifting tradizionali;
  • La cicatrice è piccola e ben nascosta;
  • La tecnica è più sicura anche per i fumatori, poiché c’è un rischio inferiore di necrosi dei tessuti;
  • Si occupa della zona malare del viso che altre procedure non affrontano;
  • Il rischio di compromettere i nervi facciali è nettamente inferiore.

Trattamento 

Come per ogni altro intervento di chirurgia estetica, è fondamentale eseguire un’accurata visita pre-operatoria. Sia il paziente che la sua pelle devono essere in buone condizioni e non devono sussistere allergie agli anestetici o problemi di cicatrizzazione.

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Fig.3: Sollevamento verticale dei tessuti

L’operazione viene eseguita in anestesia locale abbinata ad una leggera sedazione e il paziente può essere dimesso il giorno seguente.

Per prima cosa, se necessario, si esegue una liposuzione del collo per permettere ai tessuti di sollevarsi meglio. Poi, il chirurgo realizza un’incisione davanti all’orecchio (Figura 1), dall’attaccatura dei capelli fino alla punta del lobo. Poiché essa segue una naturale piega del viso, una volta guarita risulterà pressoché invisibile. La pelle viene quindi scollata dai tessuti solo per un breve tratto, ed essi vengono sollevati verticalmente e fissati con particolari suture circolari (Figura 2-3). Se nel richiudere l’incisione si presenta della pelle in eccesso, essa viene rimossa (Figura 4).

L’intervento dura circa 90-120 minuti e al termine si applica sul viso una guaina compressiva che deve essere mantenuta dai 3 ai 7 giorni. I punti vengono tolti dopo circa una settimana e il ritorno al sociale è previsto dopo 7-14 giorni.

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Fig.4: Asportazione della cute in eccesso

Risultati

Come già accennato, i risultati sono molto naturali e durano per un periodo di circa 10 anni.

Costi

I costi sono inferiori rispetto al lifting tradizionale ma dipendono molto anche dalla tecnica che eventualmente si associa al MACS lift. Generalmente si varia da 3.000 a 7.000 euro.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Anche se in misura inferiore, dopo l’intervento residueranno lividi e gonfiori per qualche giorno. Il MACS è controindicato in caso di problemi di coagulazione e cicatrizzazione, allergie all’anestetico e patologie ematiche.

 

Immagini:

Fig.1-2-3-4: https://youtu.be/WsaDTIvNZKk (0:32) (0:54) (1:34) (1:19)

 

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