Lifting Tridimensionale: ringiovanimento del viso in 3D

lifting tridimensionale

Scultura del viso contro svuotamenti e lassità cutanee

Con lifting tridimensionale si intende un tipo di lifting che non tiene conto unicamente delle lassità ma anche dei volumi del viso. A volte infatti il sollevamento dei tessuti può non essere sufficiente per restituire al volto lineamenti armonici, ma occorre allo stesso tempo eliminare gli accumuli adiposi o rimpolpare alcune zone dall’aspetto svuotato. L’obiettivo è quello di ottenere risultati efficaci ma rigorosamente naturali.

Funzioni

lifting tridimensionale
Fig.1: Invecchiamento

Il lifting tridimensionale è costituito da un insieme di metodiche che guarda al viso nella sua interezza. La tecnica è stata sviluppata dal Dott. Alberto Armellini secondo il principio per cui il viso non è una superficie piatta e omogenea, ma è invece formata da curve, concavità e convessità. Nel ripristinarne i contorni, è fondamentale tenere conto di queste salienze:

  • Arcata sopraccigliare;
  • Regione zigomatica;
  • Piramide nasale;
  • Angolo della mandibola;
  • Mento.

L’armonia e le proporzioni esistenti tra questi promontori sono alla base di un aspetto giovane e attraente. L’invecchiamento infatti coinvolge il volto nella sua interezza e non soltanto a livello cutaneo. Le tecniche impiegate quindi agiscono su tutti e quattro i livelli: cutaneo, tissutale, muscolare e osseo.

Tecniche

Quando nacque, il lifting era una tecnica fondamentalmente bidimensionale, perché si limitava a dissezionare la pelle e a tirarla. Il lifting tridimensionale, invece, prende in considerazione la profondità naturale del volto per ricrearla qualora venisse meno o fosse del tutto assente. È una metodica che vuole scolpire il viso, rimodellarlo seconda forma e volume originale. Per farlo si utilizzano principalmente due metodiche:

  1. Protesi alloplastiche: agiscono a livello osseo e riproducono le conformità di zigomi, mento, mandibola, naso e sopracciglia.
  2. Impianti di tessuto adiposo autologo: il grasso ricostituisce l’imbottitura di zone svuotate, quali guance o borse sotto gli occhi.
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Fig.2: Tipologie di protesi facciali

Il lifting inoltre segue vettori di tensione verticali e non obliqui, così da ottenere effetti naturali.

Applicazioni

Il lifting tridimensionale può essere applicato al lifting facciale completo oppure ai mini-lifting, così definiti non perché meno invasivi ma perché relativi ad una sola zona del volto (lifting del sopracciglio, lifting del collo, lifting frontale e così via).

È una tecnica indicata a pazienti tra i 40 e i 60 anni che vogliano ritrovare i lineamenti di un tempo. La metodica può essere ottimizzata grazie a radiofrequenza, filler o infiltrazioni di acido ialuronico, che ne prolungheranno gli effetti.

Vantaggi

  • Rimodellamento dell’intero volto o soltanto di una parte;
  • Risultati naturali;
  • Intervento personalizzato che tiene conto delle caratteristiche del singolo paziente.

Intervento

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Fig.3: Sollevamento di cute e muscolo

Mai come in questo caso è fondamentale eseguire un’accurata visita pre-operatoria. Questo sia per valutare la salute del paziente sia per analizzare la conformazione del viso e stabilire le tecniche di lifting adeguate.  L’intervento può essere svolto in day hospital sotto anestesia locale con sedazione, oppure può essere richiesta una notte di ricovero e l’anestesia generale. Questo ovviamente dipende da quali e quante metodiche si andranno ad utilizzare. Le incisioni verranno effettuate in punti nascosti (cuoio cappelluto) così da non esitare in cicatrici visibili. Al termine dell’intervento verrà applicato un bendaggio compressivo da mantenere per 2-3 giorni. Non sarà necessario togliere i punti poiché sono riassorbibili e già dopo un giorno si possono togliere le medicazioni. Dopo un paio di giorni è possibile bagnarsi la testa e dopo una settimana circa il paziente potrà tornare alle proprie attività. È comunque preferibile attendere almeno un mese prima di prendere il sole o praticare attività sportiva.

Risultati

Se correttamente eseguito, il lifting tridimensionale assicura risultati naturali e duraturi. È comunque possibile effettuare dei ritocchi dopo 1-2 anni.

Costi

I costi dell’intervento partono da un minimo di 4.000€.

Controindicazioni ed effetti collaterali

In seguito all’intervento potranno presentarsi ecchimosi e gonfiore per circa una settimana. Se non correttamente eseguito può dare luogo ad asimmetrie. Le possibili complicanze riguardano allergia all’anestetico, infezioni o problemi di cicatrizzazione. L’operazione è controindicata in caso di diabete o in soggetti fumatori.

 

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/Q3PGOxpB2Wc (0:09)

Fig.2-3: https://youtu.be/ZkU0LRje7L4 (2:30) (0:45)