Malattia delle vetrine: cos’è e come individuarla

malattia delle vetrine

Quando le gambe si ribellano

Nonostante il nome evocativo, la malattia delle vetrine ha poco a che fare con lo shopping. Si tratta invece di una patologia molto seria e più diffusa di quanto si pensi, che coinvolge la circolazione sanguigna degli arti, soprattutto quelli inferiori.

Cerchiamo quindi di capire in che cosa consiste e come riconoscerne i segnali.

La malattia delle vetrine

Dietro questo curioso appellativo si nasconde in realtà l’arteriopatia obliterante periferica, una condizione caratterizzata dal progressivo restringimento delle arterie.

Viene chiamata malattia delle vetrine poiché causa forti dolori alle gambe, simili a dei crampi, che costringono a smettere di camminare. Chi ne soffre pertanto tende a fermarsi davanti ai negozi, un po’ per nascondere la ragione della pausa forzata, un po’ per distrarsi nell’attesa che l’attacco passi.

L’arteriopatia periferica è più frequente sopra i 50 anni e, contrariamente a quanto si possa pensare, riguarda in maggior misura gli uomini. Sebbene interessi soprattutto cosce, polpacci e caviglie, può tuttavia colpire anche braccia, spalle e addome.

Se ignorata la malattia può degenerare causando cancrena e in rari casi costringendo all’amputazione dell’arto. Spesso inoltre costituisce il segnale di una problematica più ampia che può persino condurre a ictus o infarto.

Sintomi e cause

malattia delle vetrine

Il primo indizio, come dicevamo, è rappresentato da dolore intenso quando l’arto è sottoposto a sforzi di varia natura, come camminare a lungo o salire le scale. Con l’aumentare della gravità, invece, la sindrome può presentarsi anche a riposo, soprattutto durante la notte.

Talvolta però, la malattia delle vetrine non si annuncia con sintomi evidenti e tende a passare inosservata. E così può capitare che venga identificata solo quando oramai l’occlusione delle arterie è ad uno stadio avanzato.

La prevenzione dunque si rivela fondamentale, soprattutto per quei pazienti già a rischio di contrarre malattie cardiovascolari. La patologia, inoltre, è più frequente nelle persone obese, nei fumatori e in coloro che svolgono una vita sedentaria. Anche il diabete costituisce un fattore di rischio, così come alti livelli di colesterolo.

Rimedi e terapie

In primis, per evitare di incorrere in questa sindrome, si consiglia di condurre uno stile di vita sano, che preveda dell’esercizio fisico quotidiano e un’alimentazione equilibrata.

Come abbiamo già sottolineato, la prevenzione è la nostra miglior difesa; per diagnosticare la malattia delle vetrine basta un semplice esame che prevede la misurazione della pressione sanguigna di braccia e gambe. Il rapporto tra le due (Indice caviglia/braccio) aiuta a identificare i pazienti a rischio. In seguito, per confermare la presenza della patologia, si impiega l’eco-color doppler.

Nelle forme più lievi di arteriopatia è sufficiente ricorrere alla terapia farmacologica, volta a fluidificare il sangue e a facilitarne lo scorrimento. Nei casi più avanzati, sarà invece necessario l’intervento chirurgico, nell’ordine di angioplastica e stent o by-pass chirurgico, a seconda della gravità.

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