Riequilibrare il sorriso

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Lip Lift Endonasale e cheiloplastica riduttiva

Il sorriso è speciale, non ne esiste copia; ciascuno ha il proprio. Non tutte le labbra sono uguali, è evidente. Al contempo, inoltre, nemmeno la regione nota come prolabio vanta un’unica misura su tutti i volti. Parliamo di quella porzione di cute che va dalla base delle narici al vermiglio; la stessa che se i canoni di bellezza standard in media descrivono pari a 1 centimetro di lunghezza, dev’essere letta più come una questione di proporzioni che di misure.

Sorriso e proporzioni

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Vi sono volti splendidamente radiosi nonostante labbra fini. Altri, parimenti, signorili ed affatto volgari pur con linee labiali carnose. In sostanza, non possiamo stabilire a priori un prototipo di labbra che si confaccia indiscriminatamente a ciascun volto. Semmai, il “bello” è un’alchimia variabile, un connubio di dettagli proporzionati: il taglio dell’occhio, lo spazio della fronte, la linea degli zigomi e l’angolo mandibolare fanno tutt’uno con le labbra al momento di “accendere” un viso. È corretto, allora, sostenere che solo due labbra carnose sanno rendere ragione della sensualità di un sorriso ? Con tutta probabilità, no. Le labbra sono semmai “solo” una parte in causa.

Riempire… conviene sempre?

Già, eppure uno fra gli interventi più richiesti è proprio l’aumento chirurgico della regione. Ben noti sono i casi di labbra eccessivamente carnose e dunque paperine, risultato di un sovraccarico di volume per la regione superiore, la quale non avendo altra possibilità di risolvere altrove il suo peso, frana in una proiezione sporgente. E altrettanto note sono le casistiche di pazienti desiderosi di riempire sorrisi “inversi” (gergo stante per l’emersione dei denti inferiori anziché superiori all’atto del riso) con fiale e fiale di filler. Ma è sempre corretto, riempire è la soluzione esteticamente più conveniente? La risposta degli esperti è negativa. Aumentare il labbro superiore specie in condizioni di volumi sottili e con prolabio molto accentuato, non farebbe che sottolineare il nascondimento degli incisivi superiori senza nulla concedere al miglioramento del sorriso.

Il sorriso unanimemente ritenuto “sensuale” lascia emergere la porzione inferiore e mediale dell’arcata dentale posta a contatto con il vermiglio, mentre in contemporanea il labbro inferiore nasconde gli incisivi inferiori.

Ma come ottenere quest’effetto se il nostro bagaglio genetico non ce lo fornisce in partenza? Ad esempio, attraverso il trattamento meglio noto come “Lip Lift endonasale”.

Lip lift Endonasale

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arco di cupido

L’intervento consta sostanzialmente nel porre rimedio al sopracitato “sorriso inverso”. La soluzione più idonea a donare un effetto liftante al labbro senza per questo dover ricorrere ai filler o alla cheiloplastica – con l’evidente effetto collaterale del nascondimento della porzione media degli incisivi superiori – è l’accorciare il prolabio ed estroflettere il labbro superiore. In questo modo la lunghezza del labbro resta invariata ma risulterà più sollevata che in precedenza.

L’intervento

All’atto pratico, dopo aver tracciato il disegno operatorio con una penna dermografica nonché previa anestesia locale, il chirurgo effettua un’incisione nella regione delle narici, in corrispondenza dei fori narinali e della columella. Il fine è quello di elidere una porzione variabile di pelle e dunque procedere alla sutura della medesima unendo i lembi superiori e inferiori all’incisione.

Ultimata la sutura sub-nasale, l’arco di cupido risulterà giocoforza più accentuato, così come il vermiglio, senza bisogno di ricorrere ai filler. Questi ultimi infatti, specificano gli esperti, sono destinati a chi desidera poi riempire ulteriormente l’area per ripristinare volumi progressivamente svuotatisi nel corso del tempo.

I punti di sutura saranno quindi rimossi dopo 4 giorni e in capo ad una settimana risulterà possibile riprendere a pieno regime le proprie attività quotidiane.

La cheiloplastica riduttiva

Qualora all’opposto il paziente non sia a lamentare una ipotrofia labiale o un “sorriso inverso” ma un’asimmetria di uno o entrambi i labbri, eventualità che restituisce un profilo viziato da una sproporzione difficilmente mascherabile, è possibile procedere chirurgicamente mediante cheiloplastica riduttiva. La procedura consiste nell’incidere interiormente il labbro (dunque l’accesso è endorale) ed asportare una losanga di tessuto mucoso e sottomucoso. Effettuata in regime di anestesia locale, la procedura ovvia all’ipertrofia disomogenea delle labbra, ma non sono rari i casi di uomini e donne che vi si sottopongono per influenzare la propria profilometria e liberarsi delle cosiddette specificità “etniche”.

Qualora la riduzione dell’inestetismo generasse un appiattimento del labbro medesimo, è possibile intervenire con un ulteriore intervento mirato ad inarcare lievemente e dunque a “volgere” senza “sconvolgere”, il labbro verso l’esterno. Trattasi del roll-lip, un escamotage che con piccole incisioni ed un fissaggio delle mucose nella nuova posizione, armonizza le forme in maniera duratura senza dover coinvolgere il dominio dei riempitivi (che comunque restano l’alternativa meno aggressiva).

Pre e post-intervento

Nelle tre settimane precedenti all’intervento è bene che il paziente cessi di assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico o in generale non faccia uso di anticoagulanti e antinfiammatori, informando il medico di qualsiasi terapia farmacologica in corso.

L’iter prevede dunque che il chirurgo curi l’anamnesi paziente e lo sottoponga ad una serie di esami clinici come emocromo ed elettrocardiogramma per vagliarne il grado di salute.

Il giorno previsto per l’intervento, il paziente si recherà in clinica struccato, a digiuno da almeno 8 ore e con il cavo orale debitamente igienizzato.

Il labbro o la regione implicata negli interventi si presenterà fisiologicamente gonfia all’immediato post-operatorio. L’edema e gli eventuali lividi tenderanno comunque a svanire in pochi giorni. Il dolore invece sarà minimo e comunque ben controllabile applicando del ghiaccio.

I costi

Il prezzo del Lip Lift Endonasale si aggira attorno ai 2.500 euro, mentre la cheiloplastica riduttiva intercetta una fascia di prezzi che muove dai 500 ai 2000 euro.

Rischi e complicanze

Le procedure descritte, così come ogni intervento chirurgico, non escludono al 100% la possibilità di complicazioni di natura infettiva ed emorragica. Gli esami preliminari servono esattamente a scongiurare risposte deficitarie da parte del paziente, o quantomeno minimizzarle. In linea generale, vista la natura relativamente semplice degli interventi, sostengono i medici, ogni spiacevole eventualità resta comunque facilmente trattabile.

 

Immagini:

Fig.1: 02:03 https://youtu.be/bDIjGonS5j8

Fig.2: 00:41. http://www.cosmeticsurg.net/procedure-videos/watch/lip-lift-procedure/

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