Profiloplastica: rispondono il Dott. Alessandro Gallo e il Dott. Antonello Mele

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Come armonizzare il profilo grazie alla chirurgia estetica

Quando si parla di estetica del volto, spesso si dimentica che essa è il risultato della presenza di molteplici elementi. Naso, bocca, zigomi e mento insieme, concorrono a determinare proporzioni armoniche e naturali.Pertanto, a volte, un isolato intervento di rinoplastica, o il solo aumento delle labbra, possono non essere sufficienti a risolvere il disagio avvertito dal paziente. In questi casi è possibile intervenire con la profiloplastica, un protocollo di interventi e trattamenti appositamente studiati per venire incontro alle esigenze individuali di ciascuno.

Abbiamo chiesto ai chirurghi plastici Dott. Alessandro Gallo e Dott. Antonello Mele, fondatori di Megaestetic, di illustrarci la metodica più nel dettaglio.

Dott. Gallo, cosa si intende per profiloplastica e quando è indicata?

Con il termine “profiloplastica” si intende un tipo di approccio sia chirurgico che medico-estetico al viso ed al collo, che prenda in considerazione “l’armonia” del profilo. Si fa riferimento pertanto, a tutti quegli elementi che, se ben bilanciati, contribuiscono ad abbellire il volto nella sua globalità. Non solo naso, bocca, mento e zigomi, ma anche le aree mandibolare, sottomandibolare e sottomentoniera, assieme al collo. Questo tipo di approccio, pertanto, è indicato qualora alcune delle sedi del viso sopracitate, dovessero essere in disarmonia tra loro: un mento troppo arretrato, un naso prominente o cadente o con gibbo (la cosiddetta “gobba”!), una bocca poco rappresentata o mal posizionata rispetto al profilo nell’insieme.

Dott. Mele, in cosa consiste dunque l’intervento?

Più che di un’unica soluzione si tratta di un iter terapeutico che può associare uno o più interventi di chirurgia plastica (ad esempio un intervento isolato al naso, o associato ad un aumento della proiezione del mento e/o degli zigomi con protesi) a vari trattamenti medico-estetici; ad esempio l’aumento del volume delle labbra e degli zigomi mediante iniezioni a base di acido ialuronico, o la ridefinizione dell’arco mandibolare (in particolare nell’uomo!), ancora una volta usufruendo di filler (riempitivi) all’acido ialuronico.

Ed ecco che interventi come rinoplastica e mentoplastica si intrecciano “plasticamente” con trattamenti iniettivi a base di filler, a definire il concetto di profiloplastica.

Quali sono i requisiti del paziente ideale?

Dott. Gallo:

Il paziente ideale nel campo della chirurgia plastica è quello che, a parte il “disagio” che lo porta a noi, non abbia condizioni psicopatologiche di base, come l’incapacità di “vedere” obiettivamente la propria corporeità (dismorfofobia). È fondamentale che le aspettative siano equilibrate e, perché questo avvenga, occorre che il chirurgo prescelto abbia sempre un’onestà intellettuale tale per cui ogni trattamento sia proposto nell’interesse esclusivo del paziente, lasciando totalmente da parte scopi commerciali e pecuniari. Troppo spesso, infatti, nella nostra professione si insinuano atteggiamenti e scopi che hanno più a che fare col commercio che con l’arte medica.

Dott. Mele:

In ultima analisi, il paziente ideale (ma anche il chirurgo ideale…) dovrebbe avere un senso estetico basato su armonia e naturalezza che lo inducano a ricercare un risultato equilibrato, e non innaturale come purtroppo talvolta (ormai troppo spesso) si può vedere per le strade o in televisione…

Dott. Mele, generalmente quante sessioni chirurgiche sono previste?

Il numero di sessioni è variabile e dipende da paziente a paziente. Siamo tutti diversi e per ogni paziente si deve eseguire un’attenta pianificazione che “si plasmi” sul particolare caso clinico. L’esempio più classico è quello in cui si associa la chirurgia estetica del naso a quella del mento. Bocca e zigomi potranno essere trattati ambulatorialmente con piccole sessioni iniettive. È anche vero che il filler con acido ialuronico può oggi essere sostituito, durante l’intervento, da un lipofilling.

Dott. Gallo, come si svolge la visita preoperatoria?

La visita preoperatoria è un momento fondamentale. In particolare, nel nostro caso, consta di più visite il cui scopo è molteplice. Lo studio del paziente e della sua morfologia, la prescrizione e la successiva valutazione di esami clinici, l’attenta disamina di desideri e aspettative, l’esecuzione di fotografie e simulazioni preoperatorie, sono alla base di un buon iter preoperatorio. Sarà altresì importante dedicare al paziente il giusto tempo e un numero di visite preoperatorie adeguato, affinché si stabilisca una relazione terapeutica sana e basata su un sentimento di reciproca fiducia.

Dott. Mele, che tipo di anestesia è prevista?

L‘anestesia generale è certamente la più sicura per ciò che concerne gli atti chirurgici della profiloplastica.

Tutte le altre procedure basate sull’utilizzo di filler possono essere gestite ambulatorialmente senza alcuna forma di anestesia o, talvolta, con piccole quantità di anestetico locale.

Dott. Gallo, quali sono gli accorgimenti pre e post operatori che il paziente è tenuto ad osservare?

Il preoperatorio e il postoperatorio variano a seconda della strategia chirurgica prescelta. Durante i vari incontri con lo specialista, il paziente sarà stato informato ampiamente di tutti gli accorgimenti da seguireprima e dopo una profiloplastica (astensione dal fumo di sigaretta, digiuno preoperatorio, farmaci da evitare, farmaci da assumere nel postoperatorio, sospensione delle attività fisiche e relativa durata ecc.).

Qualora il paziente o l’utente interessato lo richieda, siamo disponibili a fornire degli opuscoli informativi via e-mail, basterà farne richiesta mediante il form presente sul nostro sito.

Dott. Mele, quante sedute sono necessarie e a che distanza tra loro?

L’atto chirurgico principale è spesso unico, a meno che non si eseguano anche dei lipofilling a scopo rimodellante e riempitivo, o non si decida di eseguire anche un lifting per migliorare ulteriormente l’estetica del volto ed il profilo del collo. In questo caso diventa necessario eseguire più sedute chirurgiche fino a ottenere il risultato possibile e desiderato. La lunghezza di una sessione chirurgica dipende da quante aree del viso vi sono coinvolte e può variare da 2 a 5 ore.

Le procedure di medicina estetica, invece, possono essere gestite ambulatorialmente e la frequenza viene stabilita in base alle esigenze del paziente e alla disponibilità del chirurgo.

Dott. Gallo, qual è la durata dei risultati ottenuti con la profiloplastica?

Il problema della durata si pone in particolare per i filler poiché (e per fortuna!), sono riassorbibili. Esistono centinaia di marche, a nostro parere non tutte della medesima qualità, che possono offrire caratteristiche diverse. Inoltre, molto dipende dalle sedi corporee in cui i filler sono iniettati; ad esempio la velocità di riassorbimento nelle labbra è maggiore (6-12 mesi) rispetto ad altre aree in cui l’effetto può essere più duraturo.

Il nostro consiglio è sempre quello di mantenersi informati sul trattamento eseguito dal professionista e sui prodotti utilizzati. Ad esempio si può fare riferimento ai cosiddetti “bolli di tracciabilità” che ogni prodotto ha e che il paziente dovrebbe conservare.

Infine, quali sono gli effetti collaterali possibili?

Dott. Mele:

Per ogni intervento o trattamento medico esistono complicanze generiche, ossia condivise da tutte le procedure, e complicanze specifiche. Esse devono essere sempre valutate e discusse col proprio chirurgo, il quale darà delle indicazioni su come agire nel caso in cui una di queste dovesse verificarsi.

È molto importante che il rapporto di fiducia tra medico e paziente sia forte, soprattutto di fronte alla complicanza. È anche in situazioni di questo tipo che il medico dimostra le sue qualità.

Dott. Gallo:

Allo stesso tempo può essere terapeuticamente e psicologicamente deleterio per il paziente sottrarsi alle cure del proprio chirurgo e “girovagare” cercando e chiedendo troppi pareri e consulenze. Ciò perché la complicanza più frequente nella chirurgia estetica è che il paziente alla fine non sia contento, e questo accade soprattutto quando medico e paziente non si sono dedicati tempo sufficiente.

Il nostro consiglio è e sarà sempre: curate la vostra relazione con il medico, questa sarà la vostra più grande garanzia!

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Il dott. Alessandro Gallo e il Dott. Antonello Mele sono disponibili per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento ai contatti indicati qui sotto:

Dr Alessandro Gallo e Dr Antonello Mele

Medici Chirurghi

Specialisti in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

Alghero – Cagliari – Milano – Barcellona

Tel.: 3400715578 / 3281361455

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