Triple Plane: mastoplastica additiva

triple plane

Metodo alternativo di inserimento delle protesi

Arriva dall’Italia il nuovo metodo di posizionamento della protesi nella mastoplastica additiva. Ideato dal professor Roberto Bracaglia, specialista di chirurgia estetica e docente alla Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Roma, questo metodo si configura come un’evoluzione dei posizionamenti finora impiegati. La tecnica Triple Plane permette di mantenere la protesi del tutto invisibile in modo da assicurare un risultato quanto mai naturale.

Funzioni

La tecnica del prof. Bracaglia, pubblicata sull’importante rivista americana Aesthetic Plastic Surgery, si propone in particolar modo di risolvere alcune problematiche legate al posizionamento Dual Plane. La metodica Dual Plane consiste nel posizionare la parte superiore della protesi in una tasca creata nel muscolo pettorale, mentre la parte inferiore dietro la ghiandola, limitando in questo modo la visibilità della protesi nel lato del decolleté. Purtroppo però questa tecnica non è sufficiente ad occultare l’impianto nel lato inferiore, soprattutto in pazienti con poco seno o poca ghiandola. Si possono infatti verificare deformità quali:

  • Spostamento della protesi in caso di eccessiva attività di questa zona del corpo, per esempio in pazienti sportive;
  • Doppio profilo, qualora il bordo inferiore della protesi divenisse visibile e non corrispondesse al solco sottomammario;
  • Movimento della protesi conseguente alla contrazione del pettorale che la rende visibile e palpabile.

Triple Plane

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Posizionamento della protesi

Questa nuova metodica risolve il problema della percepibilità della protesi anche sulla parte inferiore del seno. Il Triple Plane prevede tre piani chirurgici di inserimento della protesi:

  1. Retromuscolare: il polo superiore dell’impianto viene inserito in una tasca ricavata nel muscolo Grande Pettorale, evitando così che si formi uno stacco troppo netto tra seno e decolleté;
  2. Retroghiandolare: la parte centrale della protesi si inserisce dietro la ghiandola mammaria che necessita di una maggiore proiezione;
  3. Retromuscolare: anche il polo inferiore della protesi viene inserito in una fascia muscolare, questa volta però nel muscolo Serrato (o Dentato) anteriore. Si tratta di un muscolo molto grande e a forma di ventaglio, che consente di sollevare la gabbia toracica quando si inspira, e di muovere le scapole. Grazie a questo alloggiamento è possibile impedire la percezione dell’impianto e il doppio profilo; i due muscoli inoltre mantengono la protesi in posizione anche in caso di attività particolarmente intense o di contrazione.

Il risultato pertanto è molto più naturale, anche in caso di seno piccolo o con poca copertura ghiandolare.

 

Fonti:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23657723

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/Qm7L0MgajEg (5:48)

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