Ricostruzione del seno con protesi

ricostruzione del seno con protesi

Intervento e possibili risultati

Come abbiamo visto nel nostro pezzo sulla ricostruzione del seno, sono diverse le modalità che è possibile adottare. Oltre alla ricostruzione del seno con protesi, è possibile affidarsi anche al lipofilling o alla ricostruzione con tessuti muscolari e cutanei.

La scelta rispetto alla tecnica da utilizzare dipende da diversi fattori:

  • Dimensioni originarie del seno;
  • Quantità di cute rimossa nell’intervento di asportazione del tumore;
  • Qualità della cute mammaria (elasticità, presenza di cicatrici…). 

Ricostruzione del seno con protesi

ricostruzione del seno con protesi
Espansore

È la tecnica meno traumatica e più adatta ad essere eseguita contestualmente all’intervento di asportazione. È indicata nei casi in cui il seno non sia molto grande e il tumore possa essere rimosso senza dover togliere troppa cute. Vengono utilizzate delle protesi interne in gel di silicone, le stesse adottate nella chirurgia estetica del seno. Si può scegliere tra diversi modelli di protesi in base a forma, dimensioni e materiale utilizzato. L’evoluzione in questo campo permette risultati estetici e standard di sicurezza elevati.

ricostruzione del seno con protesi
Funzionamento espansore

Nel caso in cui la cute disponibile sia poca viene inserito, sotto il muscolo pettorale, un impianto gonfiabile provvisorio detto espansore. L’impianto è costituito da un palloncino di silicone contenente una soluzione salina che viene progressivamente aggiunta dal chirurgo in modo da gonfiare l’espansore e dilatare man mano la cute fino ad ottenere lo spazio sufficiente per la protesi definitiva. In questo caso la ricostruzione avverrà in due tempi poiché occorrono circa 6 mesi per raggiungere l’estensione cutanea adeguata (circa un 30% in più rispetto all’altro seno). Eventualmente è possibile decidere di mantenere l’espansore in sede senza ricorrere alla protesi. L’espansore viene utilizzato anche qualora la paziente debba sottoporsi a cicli di radioterapia che aumentano il rischio di contrattura capsulare. Per raggiungere un’adeguata simmetria tra le mammelle è possibile associare interventi di mastoplastica riduttiva o mastopessi al seno controlaterale.

Intervento

ricostruzione del seno con protesi
Protesi mammarie interne

Le tecniche di inserimento della protesi rispecchiano quelle adottate nella mastoplastica additiva anche se generalmente si preferisce la sede retromuscolare, soprattutto quando è necessario eliminare tanta ghiandola. Se la ricostruzione del seno con protesi è praticata in differita occorrono circa 2-3 ore, se invece viene eseguita contemporaneamente all’asportazione del tumore i tempi ovviamente si dilatano.

Vantaggi

L’intervento è più semplice e richiede un periodo di recupero più breve.

Svantaggi

Rischio di spostamento della protesi o contrattura capsulare.

Risultati

Il risultato della ricostruzione del seno con protesi è buono ma ovviamente meno naturale rispetto alla mammella sana. Inoltre per quanto si cerchi di mantenere la simmetria tra i due seni, essa non sarà mai perfetta.

Nota Bene

Il processo di ricostruzione del seno può essere operato su donne di qualsiasi età e spesso è a carico del Sistema Sanitario Nazionale.

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/oHE6xRBsLfg (0:22)

Fig.2: https://youtu.be/53ICCsdlfjk (57:03) 

Fig.3:

https://youtu.be/sh8SW6ITbYo?list=PLLM-sZc2xEAFa381bDhxEEqD4GHHePT_G (2:54)

SOCIAL
SEGUICI SU:
Beautyportale: un mondo a cui tutti, uomini e donne, possono accedere per cercare le risposte alle loro domande su bellezza, salute, benessere, sport, massaggi, alimentazione, chirurgia plastica, wellness ed estetica. Uno spazio ricco di spunti per vivere una vita all'insegna dell'equilibrio e della cura di se stessi.