Protesi mammarie esterne: modelli e materiali

protesi mammarie esterne

Ripristinare il volume del seno senza la chirurgia

Sono moltissime ormai le donne che hanno subito o dovranno subire un’asportazione del seno, sia essa parziale o totale. Il minimo che l’evoluzione scientifica possa fare è di dare loro la possibilità di sentirsi bene con se stesse. Per coloro che non possono, o non vogliono, sottoporsi ad un intervento di ricostruzione del seno esistono le protesi mammarie esterne. Cuscinetti di tessuto o silicone che compensano il volume mancante e aiutano a valorizzare la figura.

Funzioni

Non tutte le donne private di un seno decidono di sostituirlo con una protesi definitiva. Può accadere che non si voglia intraprendere un nuovo intervento, o che le condizioni fisiche non lo permettano, o ancora che una donna decida di vivere questa “assenza” come una nuova parte di sé. Il corpo però conserva una memoria del seno originario che lo porta a cercare di compensarne la mancanza. Le protesi mammarie esterne, quindi, assolvono due funzioni:

  1. Bilanciamento funzionale: non portare la protesi può causare uno scompenso fisico, soprattutto in donne con un seno importante. In particolare possono presentarsi: squilibri posturali, dolori a schiena e gambe, emicranie e anche problemi di digestione.
  2. Bilanciamento estetico: conferiscono equilibrio alla figura nel modo più naturale possibile, senza creare ulteriori disagi o scomodità.

Materiali

  • Protesi mammarie esterne
    Fig.1: Protesi esterna in silicone

    Protesi in silicone: un materiale sintetico e inodore che più di tutti è in grado di replicare la morbidezza, il peso e il volume del seno femminile. Il materiale inoltre è resistente ai raggi UV, all’acqua clorurata e a quella salata. La sua elasticità gli consente di seguire i movimenti senza perdere la forma e può assorbire il calore del corpo assumendone la stessa temperatura. Sono le protesi maggiormente utilizzate e che offrono la scelta più vasta tra misure e modelli.
  • Protesi in tessuto: è la prima protesi che viene consegnata, direttamente in ospedale, pochi giorni dopo l’operazione. Si tratta di una protesi provvisoria che non irrita la cute e può essere applicata al reggiseno con pochi punti o con bottoncini automatici. Non può sostituire la protesi definitiva perché troppo leggera ma può farne le veci per i 2-3 mesi necessari alla cute per riprendersi dall’intervento.
  • Protesi in fiberfill (poliestere siliconizzato).
  • Protesi in gomma.

Modelli e tipologie

Oggigiorno esiste in commercio un’ampia gamma di protesi mammarie esterne per adattarsi alle esigenze di ogni singola donna in modo del tutto personalizzato. Per prima cosa è bene distinguere tra:

  • Protesi completa: riproduce la forma dell’intero seno;
  • Protesi compensativa parziale: indicata in caso di intervento conservativo e quindi di asportazione solo di una parte del seno. Aiuta ad equilibrare la mancanza di volume e a compensare le eventuali irregolarità della pelle. Si trova in forma anatomica a goccia o trapezoidale, con la possibilità di riempirla di cotone idrofilo secondo le proprie esigenze. Le protesi compensative inoltre possono essere simmetriche, utilizzabili indifferentemente per il seno destro o quello sinistro, oppure asimmetriche, dotate cioè di un verso.
protesi mammarie esterne
Fig.2: Tipologie di protesi esterne

Le forme disponibili in commercio sono:

  • Triangolare: indicata se non sono stati asportati tessuti dall’area sotto-ascellare;
  • Anatomica: per lievi o medie asportazioni sotto-ascellari;
  • Rotonda: adatta ad un seno pieno nella parte superiore;
  • Ovale: per asportazioni sotto-ascellari importanti.

Le protesi mammarie esterne non si adattano solo al corpo della donna ma anche al suo stile di vita. Esistono infatti protesi traspiranti per le sportive, modelli con scanalature interne per favorire lo scorrimento dell’acqua, protesi cave all’interno così da risultare ultra leggere e poter essere indossate tutto il giorno senza provocare fastidio.

Abbigliamento dedicato

Le ditte produttrici di protesi mammarie esterne offrono normalmente anche un’ampia scelta di biancheria intima. Reggiseni comodi e fascianti, di tutte le taglie e per ogni occasione, se necessario dotati dell’apposita tasca. Non è obbligatorio acquistarli, ma è possibile applicare delle fodere al vostro consueto reggiseno o farle applicare. Alcune sanitarie offrono questo servizio gratuitamente. Nei negozi specializzati sarà anche possibile trovare costumi da bagno appositi, aderenti, poco scollati e dotati di taschino. Una buona alternativa è rappresentata dal tankini, un bichini di tendenza in cui il pezzo sopra è costituito da una canotta.

protesi mammarie esterne
Fig.3: Pacchetto protesi Amoena

Utilizzo

Le protesi mammarie esterne possono essere inserite in reggiseni appositi dotati di una tasca atta a contenerle (alcune donne preferiscono cucire loro stesse una tasca sui reggiseni che già posseggono), oppure possono essere messe a diretto contatto con la pelle. In questo caso esiste la possibilità di appoggiarle semplicemente alla cute (protesi classiche), usando il reggiseno per tenerle in posizione, ma tenendo presente che potrebbero spostarsi con il movimento o che potrebbe rivelarsi necessario aggiustarne la posizione di quando in quando.

In altri casi le protesi sono dotate di un adesivo in silicone dermatologicamente testato e riutilizzabile (protesi adesive), che le mantiene salde e nella posizione corretta per tutto il giorno. L’adesivo può essere utilizzato solo dopo almeno 6 mesi dall’intervento, in modo da dare il tempo alla cute e alle cicatrici di guarire. Questo modello può comunque venire applicato o tolto in qualsiasi momento e in alcuni casi è possibile rinunciare al reggiseno. Per quanto riguarda le protesi a contatto con la pelle, è di fondamentale importanza pulirne accuratamente il retro dopo ogni applicazione, sia per eliminare sudore e residui di cellule cutanee, sia per garantire una tenuta più performante. Alcune aziende produttrici forniscono dei detergenti appositi, ma in generale è sufficiente utilizzare un sapone neutro.

Marche

protesi mammarie esterne
Fig.4: Pacchetto protesi Anita Care

Tra i prodotti in commercio, i più utilizzati sono:

  • Anita: azienda tedesca di abbigliamento intimo che propone la linea Breast Care costituita da protesi, reggiseni dedicati e moda mare. Tra i prodotti troviamo protesi in tessuto per i primi tempi, protesi compensative parziali e protesi complete. Le protesi Anita offrono, nel lato a contatto con la pelle, una microfibra traspirante che garantisce l’equilibrio termico della cute e un particolare tipo di intaglio (Flex Gap) che consente alla protesi un movimento oscillatorio naturale. Sono disponibili anche protesi ultra leggere.
  • Amoena: azienda tedesca di protesi e abbigliamento specializzato. Le linee specifiche di protesi sono pensate per rispondere a particolari necessità: Contact offre una perfetta aderenza alla cute, Energy è realizzato in modo da regolare la temperatura, Natura propone una gamma di colori e forme che rispecchino al meglio il seno naturale e infine Essential risponde alle principali esigenze post-intervento.
  • Thuasne: casa produttrice francese che propone la sua linea di protesi mammarie esterne Serena. La forza del loro marchio sta nella vasta gamma di forme offerte: triangolare per una maggiore adattabilità, a cuore per un seno pieno e rotondo, rotonda per le taglie più piccole, ovale per coprire le cicatrici ascellari.

Costi

Il Servizio Sanitario Nazionale offre la possibilità di ottenere gratuitamente una protesi esterna. Il medico, convenzionato con l’ASL, deve effettuare la prescrizione sull’apposito modulo rilasciato dall’ASL specificando la patologia, il tipo di intervento affrontato e il codice della protesi prescritta. È prevista la possibilità di rinnovo della protesi ogni 3 anni ma in caso di rottura dell’impianto ad opera della paziente stessa viene garantita una sola possibilità di cambio a spese del SSN. Va comunque notato che alcuni modelli non vengono rimborsati totalmente e che la biancheria intima non è compresa nell’esenzione. Generalmente la protesi è garantita un anno ma, se trattata con le dovute cautele, dovrebbe durare tra i 2 e i 3 anni.

Il costo delle protesi in tessuto si aggira sui 10-20 euro, mentre per le protesi complete si può spendere da 40€ a 200€. Anche per i reggiseni il prezzo può variare da 50€ a 100€.

 

Immagini:

Fig.1-3: https://youtu.be/OaIrWyITj7o (3:19) (5:18)

Fig.2: https://youtu.be/O3OVLbvGqjk (0:00)

Fig.4: https://youtu.be/lhl9pzIFEL0 (1:39)

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