Anomalie del seno correggibili con la chirurgia

Anomalie del seno

Malformazioni congenite o acquisite delle mammelle 

Le anomalie del seno possono riguardare la forma ma anche la posizione. Possono altresì essere di natura congenita oppure dovute ad interventi precedenti. 

Anomalie del seno

anomalie del seno
Fig.1: Seno tuberoso

Le anomalie del seno possono avere una duplice natura, congenita o acquisita. Le malformazioni congenite possono dipendere da patologie o alterazioni nello sviluppo; quelle acquisite invece possono essere conseguenza di incidenti o interventi chirurgici. Questa una lista delle più note.

Malformazioni congenite

  • Mammella tuberosa o tubolare: è un’anomalia che comporta lo sviluppo incompleto della ghiandola mammaria, la quale cresce in avanti, subito dietro al complesso del capezzolo, ma non lateralmente. Il seno appare quindi di forma tubolare, stretto alla base e più ampio in punta, andando così a pesare eccessivamente sulla cute e risultando in una ptosi della mammella (o di entrambe).
  • Anisomastia: differenza di volume tra le mammelle che comporta un’asimmetria del seno. Può essere lieve, e non costituire un problema, ma in alcuni casi è piuttosto marcata ed evidente.
  • Capezzoli introflessi: si tratta di un difetto dei dotti galattofori che tirano il capezzolo verso l’interno. Può essere congenito oppure causato da patologie o interventi mal riusciti. Può inoltre riguardare un solo capezzolo o entrambi. Nei casi più lievi il capezzolo può protrarsi se stimolato manualmente o per effetto del freddo, mentre in quelli più gravi il capezzolo non risponde ad alcuno stimolo.
    anomalie del seno
    Fig.2: Sindrome di Poland
  • Sindrome di Poland: dal nome del chirurgo che l’ha evidenziata. Si tratta di un raro insieme di malformazioni che colpisce un solo lato del torace e il rispettivo arto superiore. Esso generalmente comporta l’assenza della mammella o del capezzolo, a volte anche della parte di muscolo pettorale, anomalie delle dita della mano (sindattilia, brachidattilia, ipoplasia della mano o dell’avambraccio) e della colonna vertebrale. In questo caso oltre alla mastoplastica correttiva sarà necessario considerare altri interventi, quali chirurgia della mano, trapianto muscolare o protesi cartilaginee.

Anomalie acquisite

  • Contrattura capsulare: in seguito all’inserimento di una protesi mammaria, l’organismo può creare una capsula di tessuto cicatriziale intorno alla protesi stessa che si ispessisce e indurisce fino a modificare l’aspetto del seno. La contrattura può deformare il seno e creare un’asimmetria e, nei casi più gravi, può causare dolore intenso.
    anomalie del seno
    Fig.3: Doppio profilo
  • Doppio profilo: consiste in un profilo del seno irregolare causato dal posizionamento scorretto di una protesi. Essa infatti va a creare un nuovo solco sottomammario sopra a quello naturale causando una deformazione del seno.
  • Dislocazione della protesi: più frequente nei casi di protesi anatomiche che, avendo una forma a goccia, spostandosi vanno a modificare la forma del seno.
  • Asimmetria mammaria: può essere la conseguenza diretta di interventi estetici o ricostruttivi, ma può anche derivare da alterazioni della gabbia toracica o posture scorrette. In quest’ultimo caso è solo il posizionamento sul torace ad essere diverso, mentre il volume e la forma sono uguali.

La mastoplastica correttiva è l’intervento di chirurgia estetica che mira a correggere queste anomalie del seno.

Immagini:

Fig.1:  https://youtu.be/tO_utUTeVLA (0:32)

Fig.2: http://goo.gl/ZkFheu

Fig.3: https://youtu.be/Ai4Pf5y4uco (5:27)

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