Lifting delle mani: trattamenti per mani giovani e belle

lifting delle mani

Tecniche di correzione degli inestetismi e ringiovanimento delle mani

Si dice che si possa dedurre la vita di una persona semplicemente guardandole le mani. Per quanto possa risultare riduttivo, è sicuramente vero che esse raccontano molto di noi. Le usiamo per salutare, per presentarci e per accompagnare le parole (soprattutto noi italiani). Insieme al viso rappresentano la parte del corpo più esposta al sole e alle intemperie, e anche ad agenti chimici quali detergenti o solventi. Mentre possiamo nascondere gli inestetismi del volto con del make-up, o i difetti del corpo con gli abiti, non possiamo di certo utilizzare i guanti in ogni momento. Il lifting delle mani è costituito da una serie di trattamenti specifici, poco o per nulla invasivi, che contrastano invecchiamento e imperfezioni delle mani per operare un vero e proprio ringiovanimento di questa zona così delicata.

Funzioni

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Fig.1

Le nostre mani sono rivestite da un sottile strato di cute, molto sensibile agli sbalzi di temperatura, ai prodotti aggressivi e all’esposizione solare. La pelle di quest’area si presenta povera di ghiandole sebacee e quindi maggiormente propensa a seccarsi. Lo strato di tessuto adiposo inoltre è già di per sé più sottile rispetto ad altre zone del corpo e tende ad assottigliarsi ulteriormente in seguito a diete drastiche o con l’avanzare dell’età. Come ben sappiamo del resto, il trascorrere del tempo comporta una diminuzione di collagene ed elastina a livello cutaneo che si traduce in una perdita di elasticità e tono della cute.

Il lifting delle mani è composto da più trattamenti che vanno ad agire su due livelli:

– Strato esterno: la superficie cutanea può essere idratata e livellata grazie a peeling, laser, luce pulsata, radiofrequenza, needling.

– Strato interno: in generale si tratta di restituire volume alla zona attraverso filler, biorivitalizzazione e lipofilling.

Applicazioni del lifting delle mani

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Fig.2: Trattamento a luce pulsata intensa
  • Lentigo solari o senili: macchie iperpigmentate (scure) che si presentano con l’età o in seguito ad un’eccessiva esposizione solare;
  • Vene e capillari in evidenza;
  • Perdita di volume in corrispondenza delle ossa carpali (scheletrizzazione);
  • Cute assottigliata e avvizzita.

Trattamenti

Per migliorare la consistenza e l’aspetto delle mani nella maggioranza dei casi occorre associare più trattamenti, ognuno indirizzato ad un specifico inestetismo.

Trattamento lentigo solari o senili

  • Luce Pulsata Intensa (IPL): agisce sulle macchie e sui capillari in evidenza. L’effetto si tradurrà sia in uno sbiadimento progressivo delle macchie che nella stimolazione a produrre neo-collagene ed elastina.
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    Fig.3: Trattamento laser
  • Laser: quello più utilizzato è senza dubbio il Q-Switch. Esso agisce frammentando selettivamente il pigmento di melanina che compone la discromia. Un’alternativa è il laser CO2, adatto a macchie singole o resistenti agli altri trattamenti; va a bruciare la macchia senza intaccare i tessuti circostanti. Anche il laser Fraxel è noto in particolare nei casi di iperpigmentazione cutanea.
  • Peeling chimici: applicazione direttamente sulla cute di acidi appositi attraverso l’uso di un pennello che permette di stendere la sostanza in modo omogeneo.
  • Idrochinone: depigmentante con effetto schiarente; da usare solo in bassissime percentuali (2%) e sotto prescrizione medica poiché può provocare numerosi effetti collaterali.
  • Acido cogico: depigmentante spesso usato in composti di varia natura poiché piuttosto instabile. 

Trattamento dei capillari in evidenza

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Fig.4: Prima e dopo un trattamento di scleroterapia
  • Scleroterapia: consiste nell’iniezione di un liquido (per i capillari) o di una schiuma (per le vene più consistenti) che va a distruggere il rivestimento delle vene, le quali vengono quindi smaltite naturalmente dall’organismo. In seguito all’infiltrazione le vene si ritirano ma possono apparire più scure. Questo è assolutamente normale in quanto occorrono 2-3 sedute per avere risultati visibili.

Rigenerazione tissutale

  • Biorivitalizzazione: consiste nell’iniettare, a livello del derma superficiale, una serie di sostanze biocompatibili e completamente riassorbibili che servono a implementare l’idratazione cutanea, a stimolare i fibroblasti per la sintesi del collagene e, in generale, a nutrire la cute con le sostanze di cui ha bisogno: acido ialuronico, vitamine e aminoacidi. Per gli effetti è necessario attendere circa 1 mese.
  • Carbossiterapia: si tratta ancora una volta di iniezioni, sempre eseguite tramite micro-aghi, ma questa volta a base di anidride carbonica medicale che contribuisce ad aumentare l’ossigenazione dei tessuti e la circolazione sanguigna, stimolando il rinnovamento cellulare.
  • PRP: acronimo di Plasma Ricco di Piastrine, è un trattamento a base di infiltrazioni di plasma che sfrutta le proprietà del nostro stesso sangue per la rigenerazione tissutale. Le piastrine infatti, liberano i fattori di crescita che, oltre a stimolare la sintesi di nuovo collagene, favoriscono l’attività cellulare.

Ripristino dei volumi

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Fig.5: Prima e dopo un trattamento con filler
  • Lipofilling: iniezioni di grasso autologo, precedentemente prelevato da zone in cui sia presente in eccesso (fianchi, addome, glutei) e quindi re-iniettato nella cute delle mani. Il vantaggio consiste nel riempire lo strato sottocutaneo di tessuto contenente cellule staminali mesenchimali, proprie del paziente, che tonificano la pelle in modo naturale.
  • Filler: per contrastare la scheletrizzazione è altresì possibile riempire il livello sottocutaneo con sostanze quali acido ialuronico, idrossiapatite di calcio e acido polilattico. Le infiltrazioni avvengono con aghi sottilissimi ma è comunque possibile applicare sulla zona una crema anestetica topica. Tendenzialmente la tecnica iniettiva consiste nel creare un bolo sottopelle che viene poi distribuito su tutta la mano attraverso un massaggio. L’effetto è pressoché immediato e comporta una pelle più turgida, piena e compatta. Sfortunatamente il risultato è di breve durata ed occorre pertanto ripetere il trattamento ogni 12-24 mesi.

Costi

I costi del lifting delle mani naturalmente dipendono dal tipo e dalla quantità di trattamenti che è necessario abbinare. Si va dai 200€ a seduta per la biorivitalizzazione, ai 1000-2000€ del lipofilling.

Prevenzione

Fermare il trascorrere del tempo è impossibile ma si può lavorare per ritardarne il più possibile gli effetti:

  • Evitare saponi aggressivi, preferendo quelli a PH neutro;
  • Utilizzare creme idratanti ogni volta che ci si lava le mani o che si esce di casa;
  • Indossare guanti di gomma quando si adoperano prodotti per le pulizie o solventi chimici;
  • Applicare creme protettive quando ci si espone al sole;
  • Eseguire uno scrub delle mani una volta a settimana;
  • Effettuare un massaggio alle mani ogni tanto, magari in concomitanza con la manicure, per stimolare la circolazione sanguigna.

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/AIa6s_zdoig (2:52)

Fig.2: https://youtu.be/kMasbblZgfA (0:10)

Fig.3: https://youtu.be/bNMQecQJe8Q (3:12)

Fig.4: https://youtu.be/XeacLAjbndA (0:15)

Fig.5: https://youtu.be/_gpBDiD3sZo (0:33)

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