Restringimento vaginale o Vaginal Tightening

restringimento vaginale

Rimodellamento delle zone intime femminili

Il restringimento vaginale (o vaginal tightening) è un intervento che consente di restituire alla vagina le sue normali dimensioni dopo gravidanza o crono-invecchiamento. Pur essendo una zona del corpo piuttosto nascosta e naturalmente coperta, il rilassamento dei muscoli vaginali può creare numerosi disagi sia funzionali che di relazione. Con un intervento semplice e veloce è possibile ottenere risultati ottimali e duraturi.

Funzioni

In seguito a molteplici gravidanze, frequenti sbalzi di peso o con il naturale passare degli anni anche i muscoli dell’area vaginale sono sottoposti a cedimento. In conseguenza di ciò il canale vaginale si allarga causando problemi di incontinenza e di riduzione della sensibilità durante il rapporto sessuale. Questa problematica a volte può anche essere congenita e portare la donna a interrogarsi sulla propria capacità di provare piacere sessuale, colpevolizzando se stessa o il partner.

Il restringmento vaginale quindi, non soltanto diminuisce il diametro della vagina e restituisce tono alla muscolatura ma comporta anche benessere psicologico.

Esistono 3 modalità di intervento:

  1. Esercizi dei muscoli pelvici: ideali anche come prevenzione, consentono di tonificare la muscolatura senza ricorrere alla chirurgia. Sono adatti a lievi rilassamenti e richiedono tempi più lunghi per essere efficaci.
  2. Chirurgia di restringimento vaginale: operazione rapida che sutura le pareti della vagina per restringerle.
  3. Laser per il vaginal tightening: è l’intervento più utilizzato al momento in quanto abbina una minor invasività alla rapidità dei risultati.

Applicazioni

restringimento vaginale
Fig.1: Pavimento pelvico

Il restringimento vaginale è adatto a donne in buone condizioni di salute tra i 18 e i 60 anni che presentino:

  • Aumento del diametro dell’orifizio vaginale;
  • Cedimento dei muscoli pelvici;
  • Alterata conformazione anatomica.

Esercizi di Kegel

In caso di lieve cedimento dei tessuti è possibile affidarsi a questi esercizi isometrici ed evitare quindi di sottoporsi ad un intervento chirurgico. Si tratta di movimenti volontari dei muscoli pelvici spesso consigliati anche prima di una gravidanza. Il metodo consiste nel contrarre i muscoli (per capire quali è sufficiente fermare per un secondo la pipì durante la minzione) per circa 5 secondi e poi rilasciarli per il doppio del tempo. Si consigliano 10 contrazioni e rilasci per circa 2-3 volte al giorno, avendo cura di non sovrastimolarli rischiando poi l’effetto contrario. Questi esercizi possono essere svolti anche con l’ausilio di specifici attrezzi medici (bilancieri, bulbi, molle) che ne aumentano l’efficacia. Il metodo è pratico e naturale, non richiede alcun dispendio economico ma soprattutto non prevede bisturi né incisioni. Per avere dei risultati effettivi comunque può essere necessario attendere anche 2-3 mesi.

Intervento chirurgico

Prima di sottoporsi a questo tipo di intervento è consigliata una visita di controllo per valutare lo stato di salute e che la procedura sia effettivamente quella più indicata per la problematica in questione. Si consiglia di astenersi dal fumo e dalla pillola contraccettiva per almeno un mese prima dell’operazione e di sospendere l’uso di farmaci a base di acido acetilsalicilico (Aspirina, Vivin C) per circa due settimane.

 L’intervento di restringimento vaginale viene eseguito in regime di day hospital, sotto anestesia locale abbinata ad una lieve sedazione. Il chirurgo procede con l’eseguire un’incisione nella parete vaginale, eventualmente rimuovendo la mucosa in eccesso. I lati dell’incisione e i fasci muscolari sottostanti vengono quindi suturati per diminuire il diametro della vagina. È importante che esso non venga ridotto eccessivamente per non provocare dolori al momento della penetrazione. Spesso al termine dell’intervento si procede con delle iniezioni di acido ialuronico sulle pareti interne in modo da aumentarne il tono e il trofismo. L’operazione dura circa 1 ora e non è previsto ricovero.

Per circa una settimana residueranno rossori e gonfiore della zona e un leggero spotting. Dal giorno dopo l’intervento è comunque possibile tornare alle proprie attività avendo cura di non fare sforzi, attività fisica intensa e di non avere rapporti sessuali per 4-6 settimane. I punti sono generalmente riassorbibili e quindi non necessitano di rimozione. L’intervento è spesso associato a labioplastica, perineoplastica, rimodellamento del pube e infiltrazioni di PRP vulvare. Tra le rare complicanze elenchiamo: infezioni, necrosi dei tessuti, emorragie o ematomi.

Trattamento laser

restringimento vaginale
Fig.2: Restringimento vaginale laser

L’utilizzo del laser consente un vero e proprio ringiovanimento vaginale in  due direzioni. Da un lato l’effetto termico agisce sul collagene delle pareti vaginali, dall’altro stimola anche una maggiore idratazione, contrastando la secchezza tipica della menopausa. Esso consente un rimodellamento tissutale e una contrazione delle fibre di collagene esistenti. Si utilizza il laser frazionale sia nella varietà Erbium, più superficiale e delicata, che in quella CO2 più potente.

Per questo trattamento si utilizza uno speciale manipolo pensato apposta per essere inserito nel canale vaginale, con o senza l’uso di uno speculum. Il dispositivo deve raggiungere la fine del condotto dopodiché viene fatto ruotare a 360˚ in modo da agire su tutte le pareti (esistono delle testine che diffondono il laser su tutte le pareti contemporaneamente). Via a via, si sfila il manipolo dall’apertura attivando il raggio ogni centimetro circa. Il trattamento non è doloroso ma può provocare un po’ di fastidio. In caso non fosse sopportabile il medico può applicare un anestetico locale alla zona.

Il trattamento dura circa 15 minuti e si consigliano 5-6 sedute a distanza di un paio di settimane l’una dall’altra. Non c’è pericolo di desensibilizzazione dell’area in quanto il chirurgo sarà ben attento a non danneggiare i nervi.

Costi

I costi per il restringimento vaginale variano da circa 4.000 a 6.000 euro.

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/IH_ek6eyjP8 (0:33)

Fig.2: https://youtu.be/hJRgkI7QDSg (2:02)