Clitoridoplastica di sollevamento o di riduzione

clitoridoplastica

La chirurgia estetica della clitoride

La clitoridoplastica è un intervento di chirurgia estetica genitale che mira a risolvere le problematiche legate all’aspetto della clitoride. Le operazioni di chirurgia della clitoride sono tese a migliorarne la funzionalità e l’estetica così da aumentare la soddisfazione sessuale ma anche l’autostima. Si tratta di interventi molto delicati e pertanto vanno eseguiti solo se necessario da chirurghi esperti.

Funzioni

La clitoride è l’organo erettile femminile deputato al piacere sessuale. Di forma simile ad una Y rovesciata (una sorta di λ greca), si presenta per la maggior parte nascosta dalle grandi labbra. L’unica parte a sporgere esternamente è il glande, ossia la punta della clitoride, che si inserisce nel punto di incontro tra le piccole labbra ed è protetta da un cappuccio cutaneo detto prepuzio. Grazie alle sue 8.000 terminazioni nervose, circa il doppio di quelle del pene maschile, è la zona più sensibile del corpo umano femminile.

Dal punto di vista della chirurgia estetica intima, esistono principalmente due tipologie di intervento possibili:

  1. Clitoridoplastica di sollevamento e alloggio: detta anche esposizione della clitoride, consente di liberare il glande da un eccesso di pelle del cappuccio che ne ostacola la sensibilità. È indicato in caso di fimosi, una condizione per la quale il prepuzio avvolge il glande anche durante l’eccitazione sessuale. L’intervento viene spesso associato alla riduzione delle piccole labbra e con il tempo può ridurne la sensibilità.
  2. Clitoridoplastica di riduzione: viene effettuata qualora la clitoride sia troppo prominente e risulti quindi antiestetica e fastidiosa. Questa condizione, nota come ipertrofia o clitoridomegalia, può derivare da livelli troppo elevati di ormoni androgeni nell’organismo della donna e si accompagna in genere a problematiche quali l’ipertricosi e l’ovaio policistico. L’operazione consente di preservarne la sensibilità.

Intervento

Clitoridoplastica di sollevamento e alloggio

L’operazione può essere effettuata ambulatorialmente sotto anestesia locale abbinata a sedazione. Consiste nell’escissione della pelle ai lati della clitoride attraverso una piccola incisione centrale. Il chirurgo dovrà avere cura di non rimuovere troppa cute così da mantenere il glande protetto e da non rischiare di desensibilizzarlo. L’intervento dura circa 30 minuti e termina con la sutura dell’incisione per mezzo di punti riassorbibili, che quindi non dovranno essere rimossi in seguito. Dopo 3-4 giorni è possibile riprendere le consuete attività evitando però di sforzare troppo l’area. L’attività sportiva e sessuale può essere ripresa dopo 1 mese.

Clitoridoplastica di riduzione

Anche in questo caso la visita pre-operatoria è fondamentale per accertare il buono stato di salute del paziente. L’intervento avviene in day hospital sotto anestesia locale abbinata a sedazione. Il chirurgo pratica un’incisione orizzontale tra glande e prepuzio per liberare il primo dalle aderenze, facendo attenzione però a non tagliare il frenulo. La testa della clitoride viene quindi suturata più in alto in modo da diminuirne la prominenza. L’operazione ha una durata di 20-40 minuti e i punti non richiedono la rimozione in quanto riassorbibili. L’attività sessuale e sportiva può essere ripresa dopo 2-3 settimane.

Costi

I costi possono variare dai 3.000€ ai 6.000€ a seconda che gli interventi siano effettuati da soli o associati ad altre procedure.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Le complicanze derivanti da questi interventi riguardano: infezione, emorragia, temporanea perdita di sensibilità della zona, cattiva cicatrizzazione.    

 

 

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