Cheiloplastica, la chirurgia delle labbra

cheiloplastica

Un ritocco efficace e senza eccessi

Se i lipenhancers sono un metodo non scevro da effetti collaterali e perciò molto pericoloso, per tutte coloro che non desiderassero sottoporsi ad un invasivo intervento chirurgico di cheiloplastica (ossia di rimpolpo delle labbra), esistono i filler. Queste sostanze, iniettate nel derma mediante aghi sottilissimi, possono essere riassorbibili o semi-permanenti, a seconda che si tratti di impianti biologici o sintetici.

Filler e ialuronico

Solitamente il golden standard impiegato è l’acido ialuronico. Un prodotto disponibile in differenti formulazioni e brand commerciali, che non agisce solamente aumentando i volumi svuotati, ma in qualità di nutriente per la pelle. L’idrogel in questione idrata in profondità e perciò conferisce forme più compatte ed elastiche.

L’acido ialuronico per le labbra, parimenti agli altri filler, lavora anzitutto sulla diminuzione del volume e della morbidezza in regione, perciò non aumenta i volumi, non conferisce proiezioni più marcate rispetto alla dotazione biologica del soggetto trattato. Più concretamente, contrasta l’invecchiamento, ridisegna i volumi, ripristina, non accresce.

Per le pazienti che, all’opposto, desiderassero un naturale, durevole inspessimento del vermiglio, ovvero la porzione rossa del labbro, senza però rinunciare alla morbidezza e alla naturalezza dei risultati, siamo invece ad introdurre la chirurgia plastica vera e propria. Per l’esattezza, l’intervento che prende il nome di cheiloplastica (dal greco χεῖλος, labbro).

La cheiloplastica

Siamo anzitutto a fornire una precisazione. Sono in molti a ritenere la cheiloplastica, o la chirurgia delle labbra, un anatema. E in effetti gli orrori della plastica meglio noti come “labbra paperine” o “a canotto” impazzano sul web fra foto e video cliccatissimi. D’altra parte, tuttavia, l’equazione comparante la cheiloplastica ai volumi eccessivi e innaturali, cioè al precario scimmiottando dei volumi che il soggetto non possiede, appartiene al mito, o quantomeno al passato. Le tecniche d’impianto oggi si sono raffinate enormemente. E non solo, in maniera congiunturale anche le protesi in silicone impiegate per il labbro superiore. Queste, infatti, di norma non superano i 6 cm di lunghezza ed i 5 mm di spessore. Detto altrimenti, la protesi non viene percepita dall’occhio come un rigonfiamento innaturale. Al contrario, calzando bene con le forme della paziente, vi aggiungono una taglia senza stravolgerne i profili.

Ma quali solo le indicazioni d’impiego delle protesi labiali? In primis, per labbra asimmetriche o per il labbro superiore atrofico, e quindi più in generale le tipologie di labbra sormontate da rughe periorali (le classiche bar codes).

Pre-operatorio

Al solito, in preparazione ad una prestazione medica in sala operatoria è previsto che il paziente prenda in considerazione alcuni accorgimenti. In altri termini, si procede alla valutazione ponderata e profonda dell’anamnesi del caso, ed il candidato deve sospendere l’uso di antinfiammatori ed anticoagulanti, nonché (eventualmente) smettere di fumare.

A margine dell’anestesia locale, il chirurgo pratica due piccole incisioni ai lati della bocca e ne utilizza una per collocare l’estremità arcuata di un apposito strumento nello spessore del labbro superiore. A quel punto, agganciata la protesi allo strumento, questi viene lentamente ritirato, depositando la protesi nella sottomucosa.

Il chirurgo manipola il labbro al fine di omogeneizzare la protesi e qualora essa risulti sporgente ne reciderà l’estremità. Le incisioni sono richiuse con due punti di sutura (rimossi dopo una settimana).

Post-operatorio

Il vermiglio si mostrerà all’immediato gonfio e come tale rimarrà qualche giorno. I risultati emergeranno progressivamente, denotando un rialzamento del labbro pari a qualche millimetro.

I costi

I costi della cheiloplastica mediamente oscillano dai 2.500 ai 3.500 euro. Ad ogni modo, è possibile effettuare l’intervento anche in via unilaterale. Per la precisione sul labbro superiore, con un costo medio di 2000 euro, ed uno inferiore pari a circa 1500.

Rischi e complicanze

L’intervento è relativamente semplice e non presenta complicanze di rilievo. Ad ogni modo, è possibile che la protesi non calzi perfettamente al labbro ed ingeneri un effetto antiestetico rimediabile solo mediante l’apertura delle incisioni e conseguente ricollocamento della protesi.

Quanto a rischi, vale quanto riportato circa i più comuni interventi in sala operatoria; vale a dire infezioni, emorragie e infiammazioni. Ipotesi remote e facilmente trattabili dacché l’area d’intervento qui è molto circoscritta.

 

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