Ombelicoplastica: la chirurgia plastica dell’ombelico

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Per un addome che fa parlare di sé

È una cosa piccola, spesso trascurata, di cui ci accorgiamo solo quando ci si incastra una pallina di lanuggine. Con l’arrivo dell’estate, però, l’ombelico torna a rivestire un ruolo importante nella bellezza complessiva del corpo, diciamocelo, soprattutto di quello femminile. Top corti o trasparenti, pantaloni a vita bassa e micro-bikini attirano loro malgrado l’attenzione sulla zona addominale e di conseguenza anche sull’ombelico. Pur non avendo uno scopo funzionale, può deformarsi o risultare sproporzionato rispetto al resto della figura e quindi rappresentare una spina nel fianco della nostra autostima. Esistono tuttavia dei piccoli interventi chirurgici mirati proprio a modificare la forma e le dimensioni dell’ombelico.

Funzioni

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Fig.1: Posizione ideale dell’ombelico

Forse non ci si pensa spesso, ma gli esseri umani hanno ombelichi diversi. Essi, infatti, sono il risultato della cicatrizzazione dei tessuti in seguito al taglio del cordone ombelicale e pertanto non risultano uguali per tutti. Dal punto di vista organico e funzionale, l’ombelico non ha una sua ragion d’essere; sotto l’aspetto estetico e simbolico invece si può caricare di valori più o meno profondi. Non a caso, la frase “tagliare il cordone ombelicale” indica un allontanamento dalla famiglia nel tentativo di raggiungere una piena maturità. L’ombelico inoltre rappresenta per il feto l’unica via per il sostentamento e quindi la vita.

Dal punto di vista estetico invece, esso si colloca a metà della zona addominale (in greco omphalòs significa centro). Il suo aspetto è evidente nelle donne, mentre negli uomini è spesso coperto dai peli. Forma e dimensioni, come già detto, dipendono dal taglio del cordone, ma a volte in seguito a gravidanza, aumento o diminuzione del peso, ernie o interventi chirurgici, possono modificarsi e assumere un aspetto spiacevole. Nella maggioranza dei casi si sceglie di modificare l’ombelico in occasione di un’addominoplastica, ma è anche possibile selezionarlo come intervento isolato.

Tipologie

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Fig.2: Diverse forme di ombelico

La chirurgia estetica ombelicale nasce proprio qualora si voglia semplicemente alterare la forma dell’ombelico senza intervenire su altre zone del corpo. Poiché, come già accennato, esistono svariate tipologie di ombelichi, esistono anche diversi tipi di intervento a seconda del tipo di modificazione che si voglia attuare:

  • Ombelico troppo piccolo;
  • Troppo grande o dilatato;
  • Sporgente o erniato;
  • Ombelico a mandorla.

Interventi

Durante la visita pre-operatoria verrà valutato lo stato di salute del paziente e si discuterà il tipo di modificazione desiderata. Gli interventi sono piuttosto rapidi (20-40 minuti) e vengono generalmente eseguiti sotto anestesia locale, anche associata a sedazione qualora il paziente lo desideri.

Ombelico troppo piccolo

L’intervento consiste in una mini incisione lungo il contorno dell’ombelico. All’interno viene inserito un tappo in silicone della dimensione e forma che si predilige e viene fissato con una medicazione. Il tappo verrà tolto solo a cicatrizzazione avvenuta, cioè quando l’ombelico avrà assunto l’aspetto desiderato. La metodica non necessita di punti di sutura.

Ombelico troppo grande

L’intervento consiste nell’asportare un anello di cute dalla circonferenza ombelicale che viene poi ricucita mediante una sutura detta continua, cioè senza interruzioni. A sutura ultimata il chirurgo tira il filo e l’ombelico si restringe fino alle dimensioni desiderate. Al termine viene applicata una medicazione e l’ombelico assumerà un contorno irregolare durante la guarigione così da sembrare del tutto naturale.

Ombelico sporgente

In questo caso bisogna distinguere tra un semplice eccesso cutaneo, per il quale sarà sufficiente asportare la pelle di troppo e suturare, e la presenza di un’ernia addominale. L’ernia generalmente consiste in una parte di intestino che fuoriesce dall’ombelico. Se è questa la circostanza, il chirurgo effettua un’incisione che gli consente di riposizionare il tessuto erniato e lo fissa con punti di sutura interni. Dopodiché chiude la parete addominale e se necessario recide la pelle in eccesso. Punti di sutura e medicazione chiudono l’intervento.

Ombelico a mandorla

L’intervento consiste nell’asportare due strisce di cute, sopra e sotto l’ombelico se la mandorla è orizzontale, ai due lati nel caso in cui sia verticale.  Suturando i lembi rimasti è possibile arrotondare l’ombelico e medicarlo.

Generalmente dopo questo tipo di interventi il chirurgo prescrive un antibiotico per evitare eventuali infezioni. La guarigione avviene in 7-14 giorni, durante i quali bisogna evitare attività faticose o sforzi intensi.

Risultati

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Fig.3: Prima e dopo

I risultati della chirurgia plasticale ombelicale sono tendenzialmente permanenti, esclusi i casi di gravidanza o importanti cambi di peso post intervento.

Costi

I costi per questo intervento si aggirano attorno ai 1.500€.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Gli effetti collaterali per la chirurgia plastica estetica dell’ombelico sono rari ma vale la pena citarli ugualmente: asimmetria, cattiva cicatrizzazione o necessità di un’ulteriore intervento. L’operazione è sconsigliata in caso di infezioni della zona e problemi di coagulazione.

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/Yd-SuCZj9Tk

Fig.2: https://youtu.be/fHvT6PSvsMw

Fig.3: https://youtu.be/s0TS3EWA-I0 

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