Diastasi Addominale: Come Gestire il Post-Operatorio con i Consigli del Dottor Bollero

diastasi addominale

 

Cos’è

La diastasi addominale è la separazione dei muscoli retti dell’addome a causa di svariati fattori, quali un aumento di peso cronico o progressivo, o attività fisica intensa ma errata. Tuttavia, questo disturbo si presenta con più frequenza in seguito a gravidanza e carica la neomamma di una serie di disturbi spiacevoli, di cui abbiamo parlato con il dott. Bollero in un articolo dedicato proprio al riconoscimento e al trattamento della diastasi.

Il dottor Daniele Bollero, presidente di CUTE Project Onlus e dirigente medico di I livello al Reparto Chirurgia Plastica Traumatologica e Centro Ustionati presso l’Ospedale C.T.O. di Torino, ha acconsentito a proseguire con noi il discorso sulla diastasi addominale.

Affronteremo con lui, quindi, il percorso che dall’operazione chirurgica conduce alla guarigione. Un percorso complesso, non privo di difficoltà, ma fatto di passaggi fondamentali per migliorare il proprio stile di vita e incrementare l’autostima.

Non è così, dottore?

Certamente. La diastasi addominale è una patologia di cui si parla poco ma che, secondo dati recenti, ha un’incidenza del 32,6% ad un anno dal parto; quindi oltre la soglia di una risoluzione autonoma del problema.

Negli ultimi anni, per fortuna, sono nati numerosi siti di informazione, forum e pagine social dedicate all’argomento che raccolgono soprattutto le esperienze personali delle pazienti. Grazie a questi utili strumenti, sono sempre di più le donne consapevoli del disturbo, che si rivolgono al chirurgo plastico per risolvere il problema.

Abbiamo già detto nella precedente intervista, che la diastasi addominale non rappresenta solo un problema estetico.

No, infatti. La diastasi dei muscoli retti può dare luogo anche ad altri disturbi quali mal di schiena, incontinenza, difficoltà digestive e altri. Ma la buona notizia è che l’intervento di addominoplastica riesce a risolvere sia le problematiche funzionali che il disagio estetico, tutt’altro che trascurabile.

Si procede infatti ad avvicinare i margini del muscolo retto addominale e a rimuovere gli eccessi di cute e le eventuali smagliature. Un approccio combinato, quindi, che permette di risolvere allo stesso tempo tre tipi di problematiche: la correzione dei volumi, la diastasi addominale e la cute in eccesso.

Come già accennato, però, al raggiungimento di un risultato ottimale concorre anche il post-operatorio.

Senza dubbio. Il post-operatorio ha un ruolo fondamentale nel recupero della forma fisica dopo l’intervento di correzione della diastasi addominale; e sono molti gli aspetti da considerare. I possibili effetti collaterali, ad esempio, o la ripresa della mobilità, la cicatrice, la postura e molto altro ancora.

Per fortuna, le nuove tecniche chirurgiche hanno abbassato notevolmente i rischi derivanti dall’intervento di addominoplastica, così come, ad esempio, l’incidenza di sieroma post intervento. Tuttavia, per gestire al meglio i risultati, sia da un punto di vista estetico che di limitazione delle complicanze, occorre seguire alcuni precisi accorgimenti.

Complicanze

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Lei ha citato il sieroma. Può spiegarci di cosa si tratta e quali sono le altre possibili complicanze?

Il sieroma è un accumulo di siero, ossia di liquido che viene a crearsi dopo un intervento. Normalmente si applicano dei drenaggi, da mantenere per circa 7-10 giorni, proprio per favorire la fuoriuscita di questo fluido, che dev’essere chiaro e in quantità limitata. Se il siero è abbondante, può comportare gonfiore e dolorabilità. Il sieroma può riassorbirsi da solo oppure può richiedere un’aspirazione del liquido. Tuttavia, la problematica è senza dubbio risolvibile e, come dicevo, accade sempre meno di frequente.

Le altre possibili complicanze si configurano nell’ordine di:

  • ematoma e sanguinamento,
  • deiscenza della ferita,
  • infezione,
  • necrosi cutanea,
  • cicatrici visibili,
  • sensibilità cutanea prolungata,
  • embolia legata all’anestesia.

Rischi da tenere in considerazione qualunque sia l’intervento chirurgico a cui ci si sottopone, ma che possono essere risolti e persino prevenuti con le giuste attenzioni, sia da parte del chirurgo che della paziente.

Guarigione

Nello specifico, dunque, quali sono i principali accorgimenti da seguire dopo la correzione della diastasi addominale?

  • Già poche ore dopo l’intervento si cerca di far camminare la paziente, ovviamente con il busto piegato in avanti per non tirare la sutura. Questo accorgimento aiuta ad evitare il pericolo di trombo-embolia e favorisce la circolazione sanguigna e linfatica, prevenendo accumuli indesiderati.
  • Fino alla prima medicazione non è possibile farsi la doccia e occorrerà lavarsi a pezzi.
  • Alla paziente verrà chiesto di indossare una fascia addominale, che riduce il rischio di sieromi ed ematomi, previene inoltre il rilassamento dei muscoli e protegge l’incisione. Durante le visite preliminari sarà nostra cura consigliare il modello più adatto che dovrà essere indossato per almeno un mese dopo l’intervento. L’ideale è sempre acquistarne un paio per averne uno di ricambio dopo i controlli di rito.
  • Sempre per ridurre l’ematoma, consigliamo alla paziente di dormire con almeno due cuscini e in una posizione semi-seduta. Va bene anche dormire sul fianco, con le gambe leggermente piegate, mentre è sconsigliato poggiare sulla zona operata.
  • Il riposo, del resto, è imperativo, così come evitare gli sforzi. Può sembrare scontato, ma è fondamentale che la paziente capisca come un movimento sbagliato o eccessivo possa compromettere l’esito dell’intervento. L’attività fisica e quella sessuale potranno essere riprese, ma al momento giusto e procedendo per gradi.

Ricordiamo, infatti, che nel team del dott. Bollero è presente anche una personal trainer che seguirà le pazienti nella ripresa dell’esercizio fisico.

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Dott. Daniele Bollero

Dolore

Per quanto riguarda il dolore, invece?

In genere, nel periodo di recupero si prescrivono alcuni farmaci, sia antidolorifici che antibiotici per evitare le infezioni. Rispetto al solo intervento di addominoplastica, infatti, la correzione della diastasi addominale può comportare della dolorabilità in più. D’altra parte, si tratta di un aspetto soggettivo, che può cambiare da paziente a paziente.

Da alcuni anni, ho avuto modo di sviluppare un protocollo per il controllo del dolore post-operatorio, in collaborazione con il mio anestesista. La corretta gestione degli analgesici, infatti, consente non solo di migliorare la fase di recupero, ma anche di accorciarla e tornare prima alle proprie attività.

In base ad alcuni questionari realizzati proprio al fine di valutare il livello di dolore post-operatorio, è emerso che il nostro approccio innovativo è ritenuto ottimale da quasi il 60% dei pazienti e buono dal 36%; nessuno invece lo ha giudicato insufficiente.

Per quanto riguarda poi l’addominoplastica nello specifico, in una scala che va da 0 a 10, ossia da nessun dolore al massimo immaginabile, i pazienti hanno indicato un livello medio di 2,7 per il primo giorno di post-operatorio e 1,1 al quarto; dati che non raggiungono neanche il valore 3, definito come dolore lieve.

Cicatrici

Cosa può dirci in merito alla visibilità e alla qualità delle cicatrici?

Nell’intervento di correzione della diastasi addominale, se possibile si riprende la stessa incisione operata per il taglio cesareo. Qualora non sia questo il caso, si cerca comunque di pianificare la cicatrice a livello del pube, in modo che sia occultabile semplicemente con gli slip.

La corretta gestione della cicatrice, inoltre, previene eventuali complicanze e assicura un a resa estetica migliore. Ecco perché da circa un anno e mezzo mi affido ad una nuova tecnica basata sull’uso di una lampada multi-led e di un gel conduttivo. Dopo una settimana dall’intervento, in occasione della prima medicazione, si espone la cicatrice ai led per 5 minuti. Poiché la lampada può coprire circa metà cicatrice, la durata totale sarà di dieci minuti a seduta; ne occorrono circa 6, una volta a settimana.

I risultati sono molto promettenti, soprattutto su quelle zone di più difficile guarigione.

Contatti

Qualora i nostri lettori avessero altri dubbi o curiosità, possono contattarla direttamente?

Certo. Potete contattarmi sia attraverso il form a disposizione sul mio sito, sia all’indirizzo e-mail info@danielebollero.it, oppure al numero 347.906.94.44.

Dottore, la ringraziamo come sempre di essere stato con noi per approfondire la diastasi addominale.

Grazie a voi. Un saluto ai lettori e a presto.