Addominoplastica: ventre piatto con la chirurgia estetica

Addominoplastica

Addio a chili di troppo e pelle in eccesso

L’addominoplastica è l’intervento chirurgico che mira alla correzione degli addomi rilassati e degli accumuli adiposi in seguito a gravidanze, diete drastiche o stili di vita poco equilibrati. Con questo intervento si vanno ad eliminare chirurgicamente le adiposità localizzate, la pelle in eccesso e, nei casi in cui sia presente anche un rilassamento muscolare, rassodare. Tuttavia, è indicato solo nei casi in cui il rilassamento addominale sia di grande entità; in caso contrario è preferibile un lifting microchirurgico dell’addome.

Tipi di addomi da trattare

addominoplastica
Fig.1
  1. ADIPOSO: colpisce in egual numero sia uomini che donne. Nei casi in cui il tessuto cutaneo sia ancora elastico si potrà intervenire con la liposuzione; qualora invece l’elasticità sia scarsa sarà necessario un intervento di addominoplastica, che ridurrà anche la cute in eccesso.
  2. RILASSATO: non vi sono alternative all’intervento chirurgico poiché il problema riguarda esclusivamente la tonicità della cute e non il tessuto adiposo sottostante.

Casi in cui questo intervento risulta utile

L’addominoplastica è un intervento adatto sia agli uomini sia alle donne che presentino:

  • ombelico sformato a causa dell’eccessiva presenza di cellule adipose;
  • cedimento muscolare in seguito a gravidanza o sbalzi di peso;
  • difficoltà nell’individuare il punto vita;
  • accumuli adiposi con pelle in eccesso;
  • cedimento cutaneo evidente;
  • disagio nell’indossare abiti aderenti sulla zona dell’addome.

Pre intervento

Chiunque desideri affrontare un intervento di addominoplastica dovrà sottoporsi ad alcuni esami clinici, quali esami del sangue ed elettrocardiogramma. Se questi esami indicheranno l’idoneità del paziente all’intervento, verrà fissata la data. Per almeno una settimana non si dovranno assumere farmaci che vadano a fluidificare il sangue e non si dovrà fumare.

 

Intervento di addominoplastica

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Fig.2

Prima di entrare in sala operatoria il chirurgo disegnerà sul corpo del paziente le linee guida da seguire durante l’intervento. Per questa operazione è prevista l’anestesia epidurale, ovvero un tipo di anestesia che somministra farmaci anestetici nella colonna vertebrale; inoltre, se il paziente lo vorrà, potrà essere effettuata anche una sedazione profonda in modo da renderlo incosciente durante l’atto chirurgico. Una volta anestetizzato il paziente, si potrà procedere all’incisione della porzione cutanea in eccesso. Tre sono le incisioni effettuate:

  1. lungo la piega addominale, da un’anca all’altra;
  2. attorno all’ombelico;
  3. tra le anche ma passando al di sopra dell’ombelico.

Eseguite queste incisioni si procede con lo scollamento del tessuto adiposo dalla parete addominale e, se necessario, con il rassodamento dei muscoli mediante suture. Terminato il procedimento si fa scivolare il tessuto cutaneo verso il pube, si asporta quello in eccesso e si crea un nuovo ombelico. Si procede poi a suturare i lembi cutanei, si applicano due drenaggi e si copre il tutto con un bendaggio che il paziente dovrà tenere per 10-14 giorni, per poi passare ad una panciera elastica.

Post intervento

Durante la settimana che seguirà l’intervento non saranno rare ecchimosi su tutto l’addome ed un certo gonfiore, ma già dalla seconda settimana la situazione migliorerà presentando un profilo più armonioso e con molti meno edemi. Durante l’intero periodo di guarigione è bene evitare di sottoporre il fisico a movimenti bruschi o esagerati in modo da aiutare la cicatrice a guarire nel migliore dei modi.

Risultato

Il risultato di un’addominoplastica è generalmente soddisfacente sia per quanto riguarda il livello estetico che quello pratico. Infatti, oltre ad un ventre piatto, si riscontrerà anche una maggiore libertà di movimento. In questo modo il paziente potrà scegliere i vestiti che vorrà senza più preoccuparsi dei famigerati “rotolini” e senza sentirsi costretto ad indossare esclusivamente capi larghi; sarà molto più sicuro e a suo agio proprio perché avrà ritrovato la stima di sé. Il risultato dovrà comunque essere mantenuto con uno stile di vita sano ed un peso corporeo stabile. In ogni caso non sarà immune dagli effetti dell’invecchiamento e dell’esposizione al sole.

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Fig.3

Cicatrici

Nonostante le incisioni di un’addominoplastica siano tre, risulterà un’unica cicatrice, da un’anca all’altra e, se il paziente eviterà movimenti eccessivi durante la riabilitazione, si presenterà sottile e filiforme. Durante i primi mesi dopo l’intervento la cicatrice apparirà rossastra e quindi più evidente, ma con il passare del tempo tenderà a sbiadire. La sua posizione inoltre permetterà di coprirla facilmente indossando dei semplici slip.

Rischi

  • ematoma/emorragia: eccessivo sanguinamento durante e dopo l’intervento. Nel primo caso potrebbe essere necessaria una trasfusione, nel secondo avviene una raccolta ematica nella zona operata che causa un ritardo nella guarigione e potrebbe rendere necessario l’intervento chirurgico;
  • sieroma: raccolta di siero che potrebbe richiedere l’aspirazione con una siringa o addirittura l’intervento chirurgico;
  • infezione: caso raro e facilmente risolvibile con una cura antibiotica;
  • modificazione della sensibilità cutanea: una ridotta sensibilità cutanea è normale durante la fase di guarigione, ma può protrarsi anche per un anno ed in rari casi essere permanente;
  • necrosi: l’atto di asportazione della pelle in eccesso può ridurre o rendere insufficiente l’apporto di sangue ad una parte del tessuto. Sulla base dello sviluppo si deciderà se intervenire chirurgicamente o attendere la guarigione;
  • cicatrici evidenti: in alcuni casi le cicatrici restano rossastre, ma è possibile rimediare se si seguono le indicazioni fornite;
  • dolore persistente: causato dai nervi intrappolati nel tessuto cicatriziale;
  • embolia polmonare: caso molto raro considerata la profilassi e la deambulazione.

Costo

Il costo di un’addominoplastica semplice si aggira attorno ai 5.000 euro, mentre se l’intervento riguarda anche tessuto adiposo e rassodamento muscolare dell’addome il prezzo può salire fino a 7.000 euro.

 

Immagini:

Fig.1: https://youtu.be/T_W9JSp8J9s

Fig.2: https://youtu.be/DR3J6gYMuhU

Fig.3: https://youtu.be/xZBtXNYLsG8