Impianti elettrosaldati per tornare a sorridere

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Le protesi dentali definitive

Una protesi personalizzata ancorata su quattro impianti elettrosaldati all’osso, restituisce la dentatura al paziente con edentulia.

Per la precisione, il brevetto prende il nome di All on 4.

All on 4

impiantiIn altre parole, gli impianti vengono embricati in pochi punti strategici che consentono di distribuire uniformemente le forze. In questo modo è possibile garantire solidità, stabilità e uniformità alla soluzione riabilitativa.

La manovra consente di abbattere i costi e i tempi relativi alla realizzazione di un’implantologia dente per dente. Garantisce inoltre risultati a lungo termine, connotati da un alto valore estetico.

In pratica…

La programmazione degli impianti avviene seguendo alcune fasi specifiche che sarà bene richiamare. Anzitutto, si procede con la realizzazione del “calco” o “impronta” delle arcate mediante una particolare cera. Il fine è quello di poter realizzare in laboratorio la migliore protesi possibile. Seguono dunque la TAC e le radiografie che consentono di studiare i volumi e le profondità ossee.impianti

La discrimina più importante che sancisce la praticabilità della metodica è il grado di supporto gengivale nonché la grandezza e la qualità dell’osso. Qualora infatti i denti manchino in sede da molti anni, si assisterà ad una progressiva riduzione del materiale osseo.

Innesto e ancoraggio

L’innesto è sub-gengivale, endosseo e non rimovibile. Individuati due settori di innesto frontali e verticali e due invece inclinati, in area premolare, il medico procederà con una piccola incisione sulla gengiva a margine di una anestesia locale. A quel punto, avvalendosi di una strumentazione specifica con frese a diametro progressivo, penetrerà nell’osso mandibolare sino a creare lo spazio per il perno di ancoraggio.

L’operazione dura in media dalle 3 alle 4 ore. La tecnologia 3D impiegata garantisce dunque risultati personalizzati e connotati da alti standard qualitativi.

I punti di sutura verranno tolti in capo a 15 giorni e al contempo prese le misure per la realizzazione della protesi definitiva. Quest’ultima sarà fissata a circa 3 mesi dall’intervento, a integrazione dell’impianto avvenuta. Un passaggio fondamentale per garantire stabilità al restauro e poter definire l’operazione un successo.

La protesi dentale formerà propriamente la corona dei denti e parte della gengiva. È realizzata in ossido di zirconio, materiale assolutamente biocompatibile ed estremamente realistico. Per la precisione, sul mercato esistono modelli ricoperti di porcellana così come altri interamente realizzati in zirconia monolitica. Il medico di riferimento opterà per la modalità ritenuta più idonea al caso in oggetto.

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Risultati e vantaggi degli impianti

Il paziente deve adottare una scrupolosa igiene orale e recarsi ai controlli inizialmente ogni 3 mesi e dunque ogni 6 mesi circa. Ciò consente di usufruire di una garanzia di risultati pari a 10 anni.

Fra i vantaggi connessi alla pratica All-on-4®, al di là dei costi più contenuti rispetto alla procedura singola, si annoverano:

  • un impianto a carico immediato, ossia di disporre sin dai primi tempi di una protesi provvisoria e perciò nella funzionalizzazione della soluzione dentale;
  • una stabile dentatura che ripristina a seconda l’arcata superiore, inferiore o entrambe;
  • un corpo unico di denti infisso in profondità;
  • una protesi altamente estetica, realistica altresì nella rappresentazione della gengiva e dei suoi pigmenti.

Le varianti

I vettori veicolati dalla pressione masticatoria possono essere meglio distribuiti lungo l’intera arcata dentale se gli impianti sono in un numero maggiore di quattro. A questo scopo intervengono le metodiche All-on-6® e simili.

Avvalendosi di 6, 8 o anche 10 impianti, non solo il ponte protesico è più fisso, ma anche più sicuro.

I costi

Sebbene il preventivo corretto possa essere fornito soltanto a margine di un colloquio specialistico con lo studio dentistico di riferimento, la cifra per l’All-on-4® normalmente si aggira fra i 3.900 ed i 7.000 euro, ed è da intendersi per arcata. Aumentando i punti di sostegno, dunque il numero di impianti, il prezzo è destinato proporzionalmente ad aumentare.

Post-trattamento

principali fattori di rischio includono il fumo, il diabete mellito e l’assunzione di farmaci bifosfonati, solitamente impiegati nell’osteoporosi e nella chemioterapia.

A margine dell’intervento è bene che il paziente curi un’alimentazione a base liquida, prediligendo minestre e frullati, al fine di non minare le potenzialità di un impianto ancora tutto fuorché assestato. Trascorsi dieci giorni, parimenti, il soggetto dovrebbe prestare massima cura all’igiene orale seguendo i consigli del dentista e proseguire con un regime dietetico morbido. Per almeno sei mesi vanno evitati gli alimenti gommosi o friabili come crackers e grissini, le cui schegge potrebbero infilarsi nella sede delle protesi. Sconsigliati anche pane croccante, pizza, verdura cruda, e carni di un certo spessore (bistecche, costate).

Rischi e complicanze

I non candidabili all’intervento includono i pazienti affetti da patologie mascellari e tumorali, affezioni delle mucose, parodontiti e volumi ossei mascellari insufficienti.

 

Fonte immagini:

Immagini scientifiche, nell’ordine: 01:11, 01:25, 00:00, 01:21. https://youtu.be/7xtTKPJxCyU