MIMA-digiuno, la dieta della longevità

MIMA-digiuno

Cinque giorni di regime, tre o quattro volte l’anno, e benefici a 360 gradi

Della MIMA-digiuno probabilmente avrete già sentito parlare. Vuoi perché siete persone salutiste, sempre alla ricerca di un metodo semplice ed efficace per mantenervi in forma e vivere bene; vuoi perché abbastanza di recente avete apprezzato il servizio dedicato al tema da un’inviata del programma Le Iene.

MIMA-digiuno
Valter Longo

Così come vuole il nome, con MIMA-digiuno si intende una tecnica che prevede un approccio certamente ponderato al cibo (sebbene non di digiuno strictu sensu).

In altre parole, questa dieta non vi chiede di saltare i pasti, ma di giungere per gradi ad un giorno nel quale le calorie introdotte saranno limitate al massimo.

Il fautore del protocollo MIMA-digiuno non è affatto un ciarlatano o il solito abile uomo di marketing; si tratta infatti del noto ricercatore dell’Università della California Valter Longo.

Il dottore si ispira ai lavori di un pioniere della dieta ipocalorica quale Roy Walford. Egli sosteneva fosse già sufficiente una restrizione calorica del 20-30% rispetto al normale regime alimentare per poter vivere meglio e più a lungo. Ebbene, Longo ha proseguito lungo il tracciato del maestro e, a margine di una lunga ricerca – parliamo di circa 25 anni –  è giunto a capo dell’approccio alimentare definito MIMA-digiuno.

Cos’è MIMA-digiuno?

Trattasi nella sostanza di un sistema che, spiega il ricercatore, protegge le cellule dell’organismo e nei fatti agevola i processi di sostituzione delle cellule degenerate con altre giovani.

Il protocollo ha una durata circoscritta, pari a 5 giorni, nei quali si assiste ad un progressivo taglio alle calorie. I pasti sono studiati di modo che contemplino i nutrienti indispensabili, ma al contempo che muovano l’organismo ad attingere non più dagli zuccheri ma direttamente dal grasso viscerale.

Il ciclo si compie in pochi giorni e non si spinge oltre. Il motivo è semplice: lo stress per sarebbe eccessivo e controproducente. È tuttavia consigliato ripetere l’esperienza 3-4 volte l’anno. L’effetto detox è assicurato.

Ma quali sono le evidenze scientifiche?

Ad oggi lo studio sull’essere umano è in corso, ma i primi risultati sono stati alquanto incoraggianti. Se invece guardiamo alle evidenze restituite sui topi, risultano addirittura sorprendenti. Confrontando cavie tradizionali con altre prive di recettori dell’ormone della crescita è emerso che questi ultimi vivono almeno il 40% in più rispetto ai primi, ed il 50% degli stessi non sviluppa malattie.

La dieta mima-digiuno, in parole povere, mira a diminuire i livelli dell’ormone della crescita, particolarmente elevati nei soggetti che consumano più proteine. Il modo migliore per riuscirci, evidentemente, è adottare una dieta controllata, con basse percentuali di proteine e nei fatti derivate da pesce e legumi.

Gli effetti positivi si riscontrano anche sul trattamento della sclerosi multipla e nell’azione di supporto verso la chemioterapia.

Infatti, l’approccio fa sì che le cellule sane reagiscano schermandosi, mentre le cellule maligne restano in balia del bombardamento sino ad autodistruggersi.

Evidentemente, non è pensabile predisporre una dieta mima-digiuno fai-da-te. In farmacia sono reperibili dei kit appositamente realizzati da L-NUTRA. I kit sono bilanciati secondo le direttive del dottor Longo, il quale ha scelto di devolvere l’intero ricavato in beneficenza.

MIMA-digiuno

Il ricercatore è il primo a dire che il kit può anche non essere preso in considerazione, a patto tuttavia di rivolgersi ad un esperto di mima-digiuno.

Sulla salute non si scherza. E noi concordiamo. 

 Riassumendo

Questi sono gli effetti positivi veicolati dal sistema:

  • Diminuzione di fattori di rischio cardiovascolari
  • Perdita di peso derivata da un utilizzo a scopo energetico del grasso di deposito (specie addominale)
  • Diminuzione di fattori di rischio per il diabete
  • Supporto nella chemioterapia, potenziandone gli effetti
  • Diminuzione di fattori d’invecchiamento
  • Diminuzione pari al 50% del tasso di infiammazione del corpo, nonché dimezzamento dei livelli d’ormone della crescita.
  • Impatto positivo sul sistema cognitivo

Tutti possono utilizzare questa dieta?

Non esattamente. L’ideale sarebbe impiegarla sotto controllo medico in un range d’età compreso fra i 20 ed i 70 anni. Il paziente però non deve ricevere insulina o presentare specifici divieti.

Esiste una differenza fra dieta ipocalorica e MIMA-digiuno?

MIMA-digiunoSi, e neppure tanto sottile. Già a livello macroscopico intuiamo che non si tratta meramente di abbattere la quantità di calorie ingurgitate. Lo scopo è ingenerare nell’organismo una carenza di glucosio e proteine affinché le cellule mature declinino e si assista ad una completa rigenerazione cellulare.

Principieremo così da 1000 calorie, scendendo poi a 700 nel secondo giorno e riducendo ancora nei successivi.

Insomma, siamo a tutti gli effetti a fare i conti con una scoperta d’importanza capitale quanto alla salute e al benessere della persona. E tuttavia perché stenta a prendere piede?

In breve…

Il fatto che dietro al protocollo del dottor Longo non vi sia alcun piano di business e che l’anarchica semplicità della MIMA-digiuno attenti all’immagine falsamente indispensabile di certi colossi della dietetica, dell’integrazione e della farmaceutica, paiono decisamente qualcosa di più che un’infelice coincidenza…

Siamo ancora agli albori della rivoluzione tuttavia; e perciò è ancora presto per dire se questo stile romperà le catene del silenzio e compirà un definitivo ingresso in scena.

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