Fame, Dieta ed io: una problematica convivenza

fame

10 semplici passi per gestirla al meglio

La fame non tiene il conto delle ore, delle pause per così dire “canoniche”. Prima di farsi sentire, non chiede permesso.

Ecco alcune costanti capaci di orientarvi nel dedalo delle diete ed aiutarvi a scegliere quella che fa maggiormente al caso vostro.

 Punto primo:

Essenziale anzitutto il riposo. Appare un controsenso, se per un verso è vero che per bruciare calorie bisogna muoversi. D’altra parte, durante il sonno il nostro corpo brucia comunque calorie. La quiete è essenziale altresì per mantenere l’equilibrio nei livelli ormonali e dunque arginare la sensazione di fame e sazietà. È scientificamente dimostrato come coloro i quali dormono meno di 8 ore a notte, tendano anche ad essere sregolati a tavola. Quando il rifocillante sonno scarseggia, infatti, il corpo va pragmaticamente alla ricerca di energie sotto altre forme.

Punto secondo:

Sebbene in apparente contraddizione con il primo punto, praticare l’esercizio fisico con costanza si rivela altrettanto fondamentale per far fruttare una dieta. Sono sufficienti 30 minuti al giorno di esercizi aerobici per stimolare la circolazione e l’apparato muscolare, nonché per mitigare notevolmente il senso di fame e rassodare i tessuti.

Allenarsi è salutare per di più perché regolarizza la giornata, ossigenando la mente ed alleviando lo stress.

Punto terzo:

Date tempo al tempo, perché i risultati non esploderanno come fulmini. Abbiate pazienza e con costanza seguite la vostra tabella di marcia. Se vi applicate, riuscirete parimenti a scongiurare tagli drastici alle calorie e così ad evitare di arrivare ai ferri corti con la fame. Non solo, ma perdendo peso poco per volta, non noterete improvvisi cali di energia o antiestetici svuotamenti. Non da ultimo, la dieta diventerà un regime alimentare duraturo che vi permetterà di mantenere i risultati nel tempo.

Punto quarto:

Mangiate lentamente, ritagliandovi un momento di tranquillità per ogni pasto, senza doverlo consumare di fretta. Infatti, è dimostrato che masticare lentamente e ripetutamente ciascun boccone non solo migliora l’esperienza e agevola i processi digestivi, ma riduce la quantità di cibo necessario. Affinché cessi la fame ed il senso di sazietà raggiunga il cervello, non a caso, servono in media venti minuti. fame

Punto quinto:

Optate per piccoli pasti, almeno 5, diffusi nell’arco della giornata; in questo modo eviterete il rischio di mettervi a tavola con una fame da lupi. 

In altri termini, fate sempre una buona colazione, concedetevi un leggero spuntino a metà mattina (con un frutto magari), recatevi a pranzo fra le 12 e le 14, fate merenda a metà pomeriggio e cenate leggero fra le 19 e le 20. Evitate i carboidrati la sera, concedendovi semmai una zuppa o un’insalata di verdure con carne e pesce. Cercate il più possibile di evitare i fritti, le creme, la pizza e i dolci.

 Punto sesto:

Prediligete sempre frutta e verdura, consumandone almeno 5 porzioni al giorno: dunque una per pasto, variando i colori. A ciascuna tonalità corrispondono nei fatti principi nutrizionali differenti, perciò potrete fare scorta non solamente di fibre, che assorbiranno parte dei grassi ingeriti, ma di preziose vitamine e Sali minerali.

 Punto settimo:

Quando possibile scegliete i cibi integrali e in linea generale puntate tutto sulla qualità dei pasti. Con ciò siamo ad intendere che, a paragone, è preferibile assumere ottanta grammi di pasta al pomodoro anziché cento, centocinquanta della stessa senza condimento. Le ragioni sono triplici. Anzitutto, riducendo la quantità, anche il nostro stomaco a lungo andare chiederà quantità meno abbondanti. In secondo luogo, una quantità ridotta di un cibo nutriente ci fornirà l’energia necessaria ad affrontare la giornata senza appesantirci. Terzo, gratificheremo il palato: punto essenziale quest’ultimo, specie per porre la fase di dieta nelle condizioni ideali a divenire stile di vita.

 Punto ottavo:

Evitate il fai da te ed affidatevi piuttosto ai consigli del medico o del dietologo. Vi aiuteranno senz’altro a pianificare senza squilibri la cosiddetta fase d’attacco, finalizzata a perdere peso, e quindi strutturare la fase di mantenimento.

Punto nono:

Evitate fast-food, bibite gassate ed i prodottizero”. Già, soprattutto i prodotti “zero”. Pare un paradosso, ma i dolcificanti artificiali presenti nei fantomatici prodotti “diet” rischiano di apportare più danno che beneficio. In maniera duplice, peraltro. Da un lato, ci fanno credere di poter deliberatamente abbondare nelle dosi; in secondo luogo, inviano uno stimolo fasullo al cervello, che ingannato dalla dolcezza dell’alimento, continuerà a chiedere zuccheri.

Punto decimo:

In linea generale sappiate che la colazione resta sempre e comunque il pasto più importante della giornata. Non saltatelo mai. E se volete concedervi una gratificazione, il momento ideale coincide con il primo pasto dopo il sonno notturno.

In ultima, ricordate l’adagio: “Colazione da principe, pranzo da borghese e cena da povero”.

Impossibile sbagliare!

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