Dieta etica: per un fisico da spiaggia tutto l’anno

dieta etica

…perché la prova costume non è tutto nella vita

Tutte a dieta non appena il calendario proietta le fatidiche settimane di mare. Una novità? Affatto, specie se la forma fisica ha un senso solo per alcuni mesi all’anno.

Dieta in tempi d’abbondanza

In altre parole, diciamocelo in tutta franchezza, il terrore per la pancetta preoccupa di norma chi non ama troppo l’attività fisica né le restrizioni al palato.

Certo, la prova costume non è solo figlia del nostro narcisismo; soprattutto quando in ballo vi sono miracolosi ritrovati cosmetici, integratori e terapie affini. Ora però, la questione non è tanto stabilire se questi rimedi funzionino o meno. Di questo già si parla tanto e sempre si parlerà, de gustibus.

Il punto critico su cui riflettere, semmai, verte sulla vendita della scarsità di tempo utile a recuperare la linea.

Scorciatoie e sobrietà a giorni alterni

I ritrovati per bruciare calorie e le diete lampo escono alla ribalta con la primavera e vengono accolti a braccia aperte. Le scorciatoie vendono. Talvolta funzionano pure, è vero. Tuttavia, e sono i medici a ricordarcelo, dieta dovrebbe essere sinonimo di salute. La dieta dev’essere una strategia alimentare, non un rimedio dell’ultimo secondo.

Temperanza, questa sconosciuta

L’esempio più alto di quanto stiamo dicendo è la dietetica dei greci antichi. Il freno al palato era per essi anzitutto un esercizio di padronanza di sé e dei propri appetiti.

La dietetica era dunque una questione di etica, prima di tutto, una ricerca della temperanza (sophrosune). Nessun ascetismo nel senso dispregiativo che ha assunto oggi, quanto la capacità di godere della semplicità. Infatti, senza fame e senza sete, nulla appaga. 

Giustizia e bellezza

L’alta cucina, insomma, si radica forse proprio nell’unione dell’appetito con la moderazione, e non nella ricercatezza stucchevole. Giocoforza, il giusto, l’uomo temperante era ammirato, era bello.

L’esatto contrario di quanto avviene nella modernità, laddove il fine di una dieta non è il cimento sul sé, ma esaurisce nello sfoggio di una forma piacente.

In breve

Concludendo, perché non prendere spunto da un esercizio positivo a costo zero, in grado di farci sentire bene tutto l’anno e di sottrarci peraltro all’angoscia della prova costume?

Quest’estate, niente dieta.

Diet-etica.

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