Coriandolo: Proprietà Benefiche e Usi in Cucina

coriandolo

 

 

Pianta

Il coriandolo è una pianta della famiglia delle Umbelliferae, o Apiacee, originaria dei paesi del Mediterraneo, sebbene sia molto più apprezzata in Oriente. Il suo nome botanico è Coriandrum sativum e presenta fiori bianchi raccolti ad ombrello e foglie verdi frastagliate, molto simili al prezzemolo.

Il suo utilizzo è piuttosto diffuso in cucina, dove se ne impiegano sia le foglie che i frutti, ma è ben noto anche come rimedio naturale; in quest’ultimo caso ad essere impiegati sono soprattutto i frutti, chiamati impropriamente semi di coriandolo. Essi si presentano di forma sferica, simili a granelli di pepe, ma dal sapore acidulo con un retrogusto agrumato. Le foglie invece sono piccantine e utilizzate soprattutto nelle ricette asiatiche, ragione per cui il coriandolo è noto anche come prezzemolo cinese.

Approfondimento
Coriandolo e prezzemolo: le differenze

Come abbiamo detto, le foglie di coriandolo e prezzemolo sono davvero molto simili tra loro; come fare allora a distinguerle?

In primis, guardiamo bene la dimensione delle foglie; quelle di coriandolo infatti sono leggermente più grandi e spesse. La pianta di coriandolo, inoltre, prima della fioritura ha un odore piuttosto forte, che invece non appartiene alla cugina. Il sapore, infine, è sicuramente il discrimine più netto: sappiamo già che il coriandolo ha foglie dal gusto piccante, mentre il prezzemolo è assai più delicato.

Coltivazione

coriandolo

La sua coltivazione va attentamente progettata; infatti, nonostante possa essere piantato su tutto il territorio, esso condiziona la crescita delle piante che gli stanno vicino. Il finocchio, ad esempio, pur appartenendo alla medesima famiglia, soffre la vicinanza con il coriandolo; l’anice al contrario sembra trarne vigore.

La semina viene eseguita in primavera, possibilmente in posizione soleggiata. Le foglie possono essere raccolte e usate fresche finché non sopraggiunge la fioritura, mentre i cosiddetti semi di coriandolo fanno la loro comparsa in piena estate. Si raccolgono assieme al gambo e vengono poi appesi all’ombra a seccare; una volta sgranati si conservano in barattoli di vetro.

Curiosità

Il nome coriandolo sembra derivare dal greco κοριός, che significa cimice. La pianta fresca infatti emana un odore non troppo piacevole che le vale il soprannome di erba cimicina.

Il Coriandolo in Cucina

coriandolo

Come anticipato, dal punto di vista alimentare del coriandolo si impiegano sia le foglie, fresche o secche, che i frutti, utilizzati come spezia in versione granulare o macinati.

In Oriente le foglie sono apprezzate per il loro caratteristico sapore piccante e vengono aggiunte a insalate, zuppe o secondi piatti di carne o di pesce.

I frutti, invece, conoscono ben più ampia diffusione e sono indicati nella preparazione di insaccati, sottaceti e salamoie, nonché alcuni liquori e digestivi. In India questa spezia macinata trova posto nella preparazione di miscele piuttosto conosciute, come il curry o il garam masala. Nei paesi del Nord Africa, si utilizza per accompagnare i legumi e nei ripieni di carne. Ma il coriandolo è comune anche in Messico con il nome di cilantro e viene aggiunto a diverse pietanze, quali il chili con carne o la fajita.

Per quanto poco usato nel nostro paese, vale la pena provarlo nel pan pepato o per insaporire dolci, riso bollito e purè.

Curiosità

Nella tradizione culinaria thailandese, del coriandolo si utilizzano anche le radici, unite a pepe e aglio, per preparare un ottimo condimento.

Benefici

coriandolo

Il coriandolo come rimedio naturale

Le proprietà del coriandolo era già note nei tempi antichi, ve ne sono testimonianze infatti riconducibili sia alla civiltà egizia che ai micenei. In particolare, però, Plinio il Vecchio ne tramanda l’uso sotto il cuscino per tenere lontani febbre e mal di testa; e a quanto pare, il naturalista latino ci aveva visto giusto: un recente studio infatti ha messo in evidenza l’efficacia del coriandolo contro l’emicrania. Certo, non sotto il cuscino.

In medicina popolare e omeopatia, il coriandolo trova impiego contro numerosi disturbi e affezioni. In particolare:

  • la tisana è consigliata in caso di mal di testa e dopo i pasti, per favorire la digestione e il metabolismo;
  • l’olio essenziale è usato anche nei cosmetici e si rivela adatto al trattamento di eczema e psoriasi, nonché contro i dolori articolari;
  • l’estratto infine può essere impiegato ad uso esterno per combattere la candidosi.

Alle donne ne è consigliato l’utilizzo sia per stimolare la produzione di latte materno, che per alleviare i dolori legati alle mestruazioni. – Scoprite altre soluzioni alla dismenorrea nel nostro articolo Dolori mestruali: cause e rimedi per combatterli.

Grazie al suo limitato contenuto di calorie (solo 23 ogni 100g), infine, il coriandolo è indicato anche nelle diete ipocaloriche e per la perdita di peso, in quanto favorisce il metabolismo dei carboidrati.

Curiosità

In farmacia ed erboristeria, i semi di coriandolo sono adoperati anche per aromatizzare medicinali e lassativi.

Proprietà del coriandolo

Questa straordinaria pianta possiede:

  • Proprietà digestive, carminative e antispasmodiche: rappresenta infatti un ottimo rimedio contro i disturbi di digestione, in quanto stimola la produzione di succhi gastrici; contrasta inoltre l’aerofagia e le coliche ad essa associate, riducendo il gonfiore addominale; è utile infine per placare i disturbi dell’apparato gastro-intestinale, come il colon irritabile. – Per saperne di più, consultate il nostro articolo.
  • Proprietà disintossicanti e depurative: studi abbastanza recenti hanno dimostrato l’efficacia del coriandolo nell’eliminare i metalli pesanti dall’organismo, in particolare piombo e mercurio. La sua azione è rivolta soprattutto ad alcune parti del corpo, per questa ragione viene spesso associato ad un agente chelante, quale ad esempio la zeolite.
  • Proprietà stimolanti: sebbene non vi siano ancora dati sufficienti, sembra che il coriandolo stabilizzi l’umore e tonifichi il sistema nervoso, combattendo ansia, inappetenza, depressione e stanchezza.
  • Proprietà antimicotiche e antibatteriche: rallenta o impedisce il proliferare di microbi, funghi e batteri sia all’interno che all’esterno dell’organismo. In questo senso, dunque, si rivela adatto a combattere infezioni delle vie urinarie, salmonella, afte della bocca e stafilococco aureo.

Curiosità

Nelle Mille E Una Notte si narra che il coriandolo sia niente meno che una spezia afrodisiaca e durante il Medioevo veniva per l’appunto usato nei filtri d’amore.

Principi attivi

  • Olio essenziale (aromatizzante, vermifugo e lenitivo);
  • Alcoli e terpeni (digestivi);
  • Acido clorogenico (effetto antiossidante, ipotensivo e dimagrante);
  • Vitamine A, C, E, K, B1, B2, B3;
  • Flavonoidi (antiossidanti);
  • Steroli (riduzione del colesterolo cattivo);
  • Tannini (abbassano la pressione arteriosa);
  • Fibre;
  • Sali minerali, tra cui potassio, calcio, fosforo, magnesio e zinco.
Approfondimento
Il coriandolo e il carnevale

Vi siete mai chiesti se la pianta di coriandolo avesse qualcosa a che fare con i coriandoli di carnevale? Ebbene, sì! 

Durante il Rinascimento, infatti, si usava festeggiare eventi sociali importanti lanciando dei confetti realizzati con semi di coriandolo glassati di vari colori. In seguito, il gesso sostituirà lo zucchero per un certo periodo, finché si cambierà completamente materiale e ci si rivolgerà ai dischetti di carta ricavati dai fogli bucherellati su cui si tenevano i bachi da seta. Il nome però verrà mantenuto e si avranno così i moderni coriandoli, oggi realizzati con la carta da macero.

Controindicazioni

Come abbiamo già sottolineato più volte, per quanto si tratti di alimenti o sostanze naturali, questo non significa che siano innocui e che possano essere assunti senza riguardo. Il coriandolo non fa eccezione. Vi invitiamo pertanto a consultare il vostro medico di fiducia prima di affrontare qualunque tipo di terapia.

Un uso eccessivo di coriandolo, infatti, può comportare disturbi nervosi e renali tanto che è sconsigliato in caso di calcoli. Il suo utilizzo a scopo terapeutico è controindicato anche in gravidanza, gastroenterite, ulcere o ipersensibilità ad uno o più dei suoi componenti.

Il coriandolo, inoltre, può interagire con alcuni gruppi di farmaci, quali neurostimolanti, ansiolitici e antidiarroici.

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